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14 Ottobre 2019

Bollette telefoniche salate? E’ possibile intervenire

Finalmente oltre ai consumatori possiamo aiutare gli stessi legali nell’ inoltro delle pratiche di conciliazione ormai con TIM, VODAFONE, WIND TRE, FASTWEB, TUTTI I SERVIZI ENERGETICI E IDRICI, POSTE ITALIANE E ALTRO ANCORA….., direttamente dalla nostra sede e con risultati di tempo e costi eccezionali! L’ ULTIMO EPISODIO: Nei primi giorni di ottobre ’19 una società nostra assistita ha avuto un annullamento di una fattura per un importo superiore ad .21.000,00 per fatturazione illegittima. Finalmente è posta a tutela del cittadino la possibilità di interfacciarsi con l’ azienda fornitrice per dirimere le eventuali difficoltà che possono sorgere nel rapporto: tariffe non chiare, servizi aggiuntivi, conguagli esorbitanti e stime su consumi inesistenti solo per citarne alcune. Lo spauracchio dei costi impossibili di un’ azione legale, le purtroppo note lungaggini burocratiche che rallentano il percorso del contenzioso, le vere e proprie minacce perpetrate dal fornitore quale ad esempio il distacco della fornitura, sono state da sempre un punto di forza delle grandi compagnie che, facendo pressione su uno o più di uno tra questi aspetti, tenevano soggiogato il consumatore in una forma di passività forzosa. Il ragionamento più comune è sempre stato l’ inconvenienza di sostenere spese legali di molto superiori all’ addebito eccessivamente stimato. Quale Codacons, negli anni di attività di sportello e ascolto dei consumatori, non si esagera nel considerare che sono state migliaia le persone che abbiano chiesto aiuto alla nostra associazione, tutte per motivi per lo più identici. Le consulenze gratuite offerte dallo sportello e l’ accompagnamento legale a costi ridotti hanno potuto far molto per le persone che chiedevano aiuto. La conciliazione è un metodo semplice, di attivazione istantanea, incanalata in una tempistica ridotta e certa. Il Codacons vanta un Ufficio Legale d’ eccezione, con personale formato anche nelle specifiche questioni di cui in parola. Chi scrive, in particolare, all’ esperienza legale della mia professione aggiungo l’ esperienza di Conciliatore riconosciuto dagli organismi di riferimento. Il ruolo di conciliatore si consegue a seguito di una formazione obbligatoria cui si aggiunge un aggiornamento costante. L’ esperienza insegna che appoggiarsi alla nostra associazione di consumatori, salda e attiva da sempre nella tutela del consumatore, agevola il percorso. C’ è di più: come diremo in seguito, una conciliazione già esperita non può essere ripetuta: vale la pena, dunque, lasciarsi accompagnare da chi questa strada l’ ha già percorsa tante altre volte. È possibile esperire la conciliazione solo dopo un reclamo da parte dell’ utente al gestore. Questo aspetto è di fondamentale importanza perché se fino ad oggi era quotidiana esperienza che i reclami cadessero nel vuoto, grazie alla conciliazione obbligatoria si registra una più fattiva collaborazione da parte dei canali ordinari d’ assistenza dell’ azienda. Se la risposta dell’ azienda non è convincente per il cliente o se addirittura non vi è alcuna risposta (in questo caso è necessario far passare un congruo periodo per permettere all’ azienda di rispondere), allora sarà possibile il tentativo di conciliazione. Motivi di respingimento della domanda sono il mancato rispetto dei termini, controversie già esaminate, contenziosi in giudizio. Possiamo stimare, con buona approssimazione, che i tempi medi di una conciliazione non superano i tre mesi. L’ analisi dell’ oggetto può richiedere anche solo dieci giorni, mentre il procedimento di ammissibilità, compresa l’ istruttoria e l’ eventuale proposta e conseguente sottoscrizione del verbale, possono durare anche due mesi. Naturalmente, non si possono escludere casi in cui particolari criticità aumentino l’ analisi dell’ oggetto della controversia. Va da sé che una simile opportunità è una grande occasione per il consumatore, ma anche per l’ Avvocato che spesso non sa a chi rivolgersi, di veder fatti salvi i propri diritti. Si pone, infatti, la facoltà di esperire la procedura telematicamente ed anche, per il consumatore che lo ritenga oppor tuno, di farsi sentire attraverso metodi di comunicazione a distanza. Il Codacons da sempre combatte per il consumatore ed il suo motto “Non ingoiare il rospo” è uno stile di vita: l’ attuale normativa è il frutto di tante battaglie combattute e vinte in tal senso. Quando ancora una simile normativa non era pensabile, il Coda cons già ne mostrava l’ idea con l’ accompagnamento unico e particolare proprio di quest’ associazione. Invitiamo tutti a non ingoiare il rospo : insieme si è più forti. Avv. Matteo Marchetti Vice segretario nazionale Codacons Potete contattare il CODACONS e lasciare un commento ai nostri articoli all’ indirizzo: codacons.campania@gmail.com I nostri esperti sono sempre a vostra disposizione. Non esitate a sottoporci quesiti o a raccontarci le vostre “disavventure”… Vi risponderemo, in maniera rapida ed esaustiva, sulle pagine di Cronache.

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