15 Febbraio 2018

Bollette telefoniche, l’ Antitrust manda la Finanza nelle sedi degli operatori. Nel mirino presunte intese sulle tariffe

 

Il Nucleo speciale antitrust della Guardia di finanza sta svolgendo attività ispettiva con acquisizione di documenti negli uffici dei principali operatori di telefonia e nella sede Assotelecomunicazioni di Roma. Le verifiche, richieste dall’ Autorità garante concorrenza e mercato , riguardano possibili intese non autorizzate tra operatori sulle tariffe, che avrebbero limitato la concorrenza . L’ Antitrust punta ad accertare se le società abbiano sottoscritto accordi sulla fatturazione a 28 giorni e sugli aumenti tariffari collegati . Gli operatori hanno annunciato il ritorno alla tariffazione a 30 giorni a partire da aprile , ma non intendono restituire ai clienti i soldi in più incassati a partire dal 2015. Tim e Vodafone , come lamentato dal Codacons , hanno “aumentato quasi contemporaneamente e nella identica misura le tariffe praticate ai propri clienti, di fatto annullando del tutto i vantaggi determinati dallo stop alle bollette ogni 28 giorni”. Per questo l’ associazione consumatori ha presentato un esposto all’ authority.

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