27 Novembre 2009

Bollette telefoniche fantasma la Finanza apre un’inchiesta

 Centinaia di truffati via telefono in Piemonte, migliaia in Italia: i casi stanno emergendo dalle indagini coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica di Busto Arsizio, Roberto Pirro, ed eseguite dai militari della Guardia di Finanza di Legnano. L’inchiesta, durata un anno, mette fine a una illecita attività di tre società, in provincia di Varese e Novara, che, allo scopo di ottenere indebiti compensi da un primario gestore telefonico, inoltravano, all’insaputa dei clienti, migliaia di richieste di trasferimento dagli operatori originali. Gli utenti hanno scoperto a proprie spese il raggiro, ricevendo bollette che, ovviamente, non pagavano in quanto non avevano sottoscritto alcun contratto con la società richiedente. Ma dopo la beffa, hanno subito il danno: linea disattivata. L’inchiesta ha accertato che un migliaio di contratti erano falsi, con firme apocrife, addirittura fotocopiate da documenti e incollate con il nastro adesivo. Ecco cosa è capitato a un rivolese: «Da anni utente di Infostrada, a maggio, vengo contattato da un call center 187 a nome di Telecom: un tale offre servizi nuovi, tariffe economiche, rispondo "No, grazie". Il 3 giugno il 187 dice che ha in mano un contratto fax firmato da me, e pertanto da allora sono in carico a loro. Con condizioni peggiori di Infostrada! M’infurio. Mai firmato niente, mai mandato fax. Chiedo di vedere il contratto dicono che "non si può, per privacy". Mando fax con la mia firma e documento per controllare. Niente». In seguito alla denuncia alla polizia postale di Torino, gli agenti riescono, dopo un paio di mesi, ad avere il contratto con la firma falsa. «Faccio denunce per falso e sostituzione di persona, le invio alla Procura di Torino. Ma arrivano bollette Telecom, solleciti di pagamento. Non pago. Infine, mi tolgono la linea». Che cosa fare in questi casi? A Torino non ci sono più uffici Telecom cui rivolgersi direttamente. Il malcapitato diventa investigatore: «Il call center da cui è partita la questione si chiama Em Flasher di Cassano Magnago (Varese), cui la Telecom ha disdetto il contratto per il numero di imbrogli e contratti falsi forniti tra il 2008 e 09 – aggiunge il rivolese -. L’impresa è stata chiusa e sequestrata dalla procura di Varese». Ma come riattivare la linea? La Telecom, che nel caso della truffa è parte lesa, sostiene che «bisogna rivolgersi al 187, e seguire le modalità indicate dagli operatori». Per il fatto specifico si tratta di «disguido», la vittima sarà rimborsata. In casi analoghi il Coordinamento delle Associazioni per la difesa dei diritti dei consumatori (Codacons), che riceve decine di segnalazioni, consiglia «di rivolgersi – dice la presidente regionale Tiziana Sorriento – subito al Corecom, in rappresentanza del Garante delle telecomunicazioni, e attivare la procedura d’urgenza per l’immediata attivazione del telefono con la comunicazione della società con cui si ha il contratto, dichiarando la non disponibilità a cambiare compagnia». L’indirizzo del Corecom a Torino: via Arsenale 14/g, in orario: 9-13, 14-16. Numero verde: 800.10.10.11.
 

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