11 Gennaio 2007

“Bollette bollenti“, in mille contro i solleciti Telecom

Gli utenti si rivolgono alle associazioni dei consumatori per gli addebiti di servizi non richiesti.Appello anche ai parlamentari polesani
“Bollette bollenti“, in mille contro i solleciti Telecom

In Polesine ormai sono circa un migliaio i casi di bollette telefoniche “gonfiate“ da servizi mai richiesti. E si contano solo le segnalazioni all`attenzione di Codacons, Federconsumatori, Adiconsum e Lega Consumatori. Così, annuncia il presidente provinciale Enrico Scarazzati, la Lega Consumatori è pronta a intervenire contro la diffusione del fenomeno “bollette bollenti“ con un esposto all` Authority delle comunicazioni. Per ora, Scarazzati ha avviato i contatti con i parlamentari polesani perché presentino un`interpellanza al governo: tema la vigilanza sull`operato delle compagnie telefoniche. “In particolare la Telecom – segnala Scarazzati – perché sta inviando solleciti di pagamento nonostante, prima, abbia rassicurato gli utenti invitandoli a togliere dalle bollette gli addebiti indesiderati. E a pagare solo il canone e il traffico telefonico effettivo“.Quando la bolletta telefonica è “bollente“, le possibilità sono due secondo la Lega Consumatori. L`utente ha richiesto il servizio aggiuntivo, e in questo caso paga. L`utente non ha richiesto il servizio, e allora paga la parte della bolletta al netto dei servizi a valore aggiunto non richiesti. Questa iniziativa va presa avvertendo il servizio clienti del gestore telefonico (entro 5 giorni dalla ricezione della bolletta), e presentando denuncia alla Polizia postale (allegandone copia al pagamento della bolletta “al netto dei servizi non richiesti“). L`obiettivo della Lega Consumatori, però, è intervenire sulla normativa vigente.“I servizi a valore aggiunto devono essere richiesti: non basta il diritto a chiederne la disattivazione. Perché – spiega l`associazione – la sola disattivazione tiene aperta la porta a nuovi problemi“. Inoltre, la Lega Consumatori sconsiglia anche che i servizi “a valore aggiunto“ mai richiesti (collegandosi ai prefissi 144, 166, 899, 892, 709) siano oggetto di conciliazione. “Vorremmo che la Telecom fosse obbligata a fatturare questi servizi solo dimostrando una dichiarazione scritta dell`utente alla loro attivazione“: fosse così, “le bollette bollenti sparirebbero dalla circolazione“.In tema di telefonia, la Lega Consumatori aggiunge la segnalazione di una nuova truffa. In Polesine, finora, non è stato registrato nessun caso ma l`associazione invita a stare in guardia. Da chi? Da sedicenti operatori Telecom che annunciano l`invio di modem gratuiti grazie a un incentivo statale, e poi chiedono dati personali e riferimenti bancari. È una truffa: Telecom ha già smentito qualsiasi coinvolgimento e la Lega Consumatori esorta a rifiutare di fornire qualsiasi dato personale e a rimandare al mittente qualsiasi pacco dovesse essere recapitato a casa.

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