21 Dicembre 2018

Bollette a 28 giorni, sospesi i rimborsi

ROMA LE COMPAGNIE telefoniche non dovranno pagare entro il 31 dicembre due miliardi di euro di rimborsi agli utenti per aver fatturato le bollette a 28 giorni. La decisione del Consiglio di Stato arriva a dieci giorni dalla scadenza del termine che era stato fissato dall’ Agcom e confermato dal Tar, scatenando la protesta delle associazioni dei consumatori: «Una vergogna nazionale». I rimborsi erano stati disposti dall’ Autorità per le tlc a luglio scorso con quattro distinte delibere: si diffidavano Telecom, Vodafone, Wind Tre e Fastweb a far venire meno gli effetti di quella che la stessa Agcom ha definito «illegittima anticipazione» della decorrenza delle fatture, per il periodo che andava dal 23 giugno del 2017 alla data in cui è stata ripristinata la fatturazione mensile. Lettura che il Tar del Lazio ha confermato a novembre, ribadendo il 31 dicembre come termine ultimo per i rimborsi e cancellando però la multa da 1,16 milioni inflitta alle società di telefonia dall’ Autorità. Ieri la decisione della VI sezione del Consiglio di Stato, presieduta da Sergio Santoro, ha sospeso l’ esecutività del provvedimento fino al 31 marzo: tre mesi ritenuti «congrui» dai giudici per il deposito delle motivazioni della sentenza del Tar del Lazio. Insorgono i consumatori. «È una vergogna nazionale – dice il presidente dell’ Unione nazionale consumatori Massimiliano Dona – Non c’ è limite al peggio, dopo il Tar ora ci si mette anche il Consiglio di Stato a sospendere un sacrosanto diritto dei consumatori». «Un brutto regalo di Natale per gli italiani» sottolinea invece il Codacons.

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