13 Luglio 2019

Bollette a 28 giorni, scatta l’ obbligo per gli operatori telefonici

Bollette a 28 giorni, scatta l’ obbligo per gli operatori telefonici di restituire ai loro clienti i giorni illegittimamente erosi rispetto alla reale durata del mese. Il Consiglio di Stato ha messo la parola fine al braccio di ferro tra compagnie, consumatori e Autorità per le comunicazioni con la decisione che ha respinto i ricorsi di Vodafone, Wind-3 e Fastweb contro la sentenza del Tar che aveva già imposto la restituzione dei giorni entro lo scorso dicembre. Per Tim, che ha presentato ricorso in un secondo momento, non è stata ancora emessa una sentenza, anche se la decisione dei giudici amministrativi sulle diverse compagnie appare univoca. Per le società telefoniche arriva anche una multa salata. Ora dovranno allungare le prossime scadenze mensili fino a restituire i giorni sottratti nel passato: poco più di un paio di settimane visto che si tratta di un periodo compreso tra il 23 giugno 2017 e i primi giorni di aprile 2018 nel quale bisogna riportare la durata del contratto da 28 a 30/31 giorni. Possibile anche restituire i giorni erosi fornendo un analogo valore economico di servizi. Nessun problema se il consumatore non ha cambiato operatore: in questo caso il recupero scatta automaticamente. Qualche problema in più, invece, per chi ha esercitato il diritto di recesso o per coloro che hanno cambiato compagnia. Secondo alcune associazioni dei consumatori bisognerà attendere le indicazioni che arriveranno dall’ Agcom, anche se non è escluso che questo tema potrebbe sollevare ulteriori contenziosi. In media il «valore» della compensazione sarà – calcola il Codacons – tra i 30 e i 50 euro. Il Movimento Consumatori, secondo il quale in caso di recesso le società dovranno rimborsare gli utenti, l’ esborso complessivo potrebbe valere circa un miliardo.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox