15 Aprile 2018

Bollette a 28 giorni: le mail tra società ‘provano’ il cartello

L’ Antitrust non ha cambiato idea e, anche dopo aver ascoltato gli operatori telefonici, ha confermato la sospensione dei rialzi delle bollette riscontrati diffusamente sul mercato dopo lo stop alle bollette a 28 giorni e l’ arrivo dell’ obbligo di fatturazione mensile. All’ esito del contraddittorio con le parti e dopo la riunione ad hoc dello scorso 11 aprile, l’ Agcm ha deciso di ribadire le misure cautelari adottate il 21 marzo scorso, invitando ancora una volta i soggetti in causa, Tim, Vodafone, Wind Tre e Fastweb, a «definire la propria offerta di servizi in modo autonomo rispetto ai concorrenti». La conferma delle misure cautelari nei confronti delle compagnie è dovuta soprattutto al fatto che l’ Antistrust ha acquisito attraverso attività ispettive una serie di comunicazioni interne (alcune delle quali riportate ieri su ‘Milano Finanza’) che, secondo l’ autorità, documenterebbero gli accordi tra società dopo lo stop alle bollette a 28 giorni. In questi scambi di informazioni via mail tra manager ci si raccomandava di essere «tutti allineati ». La scelta dell’ Antitrust ha fatto immediatamente cantare vittoria ai consumatori, pronti a vigilare, affermano, affinché il blocco dei rincari sia effettivamente rispettato. «Resta aperto il nodo rimborsi che spettano gli utenti», aggiunge il Codacons.

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