15 Marzo 2018

Bollette a 28 giorni, il Garante impone uno sconto agli operatori per rimborsare i clienti

 

di Annalisa Cangemi L’ Agcom ha proposto giorni “gratis” di bolletta per rimborsare gli utenti. E’ questa la richiesta formulata dall’ Autorità, che con quattro diffide ha chiesto a Tim, Vodafone, Fastweb e Wind Tre di posticipare l’ emissione della prossima fattura di un numero di giorni pari a quelli “erosi”, con l’ emissione dellebollettea 28 giorni. Il meccanismo è semplice: lo “sconto” si calcola a partire dal 27 giugno 2017, data in cui l’ Agcom ha sancito l’ obbligatorietà della bolletta mensile. Il calcolo sarà diverso per ogni cliente, fino ad un massimo di 15 giorni. Dunque, spiega la diffida, “nel caso di una fattura emessa ad aprile con decorrenza dal primo al 30 aprile e in presenza di una erosione pari a 15 giorni, la decorrenza della fattura dovrà essere posticipata al 16 aprile e conseguentemente il periodo fatturato dovrà risultare quello intercorrente dal 16 aprile al 15 maggio”.La diffida dell’ Agcom tiene conto del procedimento in corso presso il Tar del Lazio, presentato dagli operatori di telefonia,che ha sospeso il pagamento dei rimborsi fino all’ udienza del 31 ottobre 2018, lasciando “gli utenti privi di una tutela immediata ed effettiva, in quanto essi sarebbero costretti ad attendere molti mesi prima di vedersi riconosciuta tale restituzione, e nel frattempo non sarebbero nemmeno pienamente liberi di migrare verso altri operatori”. Si otterrebbe così, si legge,”l’ effetto paradossale di costringere gli utenti a subire anche l’ aumento dei canoni mensili che l’ operatore ha già preannunciato in coincidenza col ritorno al ciclo di fatturazione mensile”.Per questo motivo, l’ Agcom hascelto questa soluzione,”nel rispetto e in esecuzione dell’ ordinanza del Tar, garantisca un immediato effetto ripristinatorio a beneficio degli utenti, assicurando, al contempo, una soluzione ai rilievi formulati dal giudice amministrativo con riguardo agli equilibri finanziario-contabili dell’ azienda”.Ma il meccanismo nonha convintoMassimiliano Dona, presidente dell’ Unione Nazionale Consumatori: “In primo luogo i consumatori hanno diritto a riavere i soldi e non un bonus di giorni, ma la cosa più grave è il tetto dei 15 giorni, dato che l’ aumento pagato indebitamente dai consumatori è ben superiore ed equivale a 23 giorni. Si regalano, quindi, almeno 8 giorni agli operatori, che sarebbero in tal modo premiati per le violazioni delle delibere dell’ Authority, invece di essere puniti”, ha spiegato.Soddisfatto invece il Codacons: “Sosteniamo la richiesta dell’ Agcom perché da un lato consentirà di riconoscere agli utenti gli indennizzi loro spettanti per le pratiche fuorilegge messe in atto dagli operatori, dall’ altro permetterà alle società della telefonia di ottemperare ai propri obblighi senza alcuna difficoltà tecnica e in modo del tutto automatico attraverso la posticipazione dell’ emissione delle fatture”.Un modo per dire che adesso le compagnie non avranno più scuse né impedimenti burocratici per restituire i soldi ai propri clienti.

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