Bollette a 28 giorni «inaccettabili» L’ ira di Calenda: intervenire subito
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- Avvenire
La questione delle bollette a 28 giorni, invece che a 30, «è una cosa che va messa a posto il più rapidamente possibile, perché è una cosa inaccettabile». Così il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda. A chi gli chiedeva della possibilità di intervenire sulla questione con un emendamento in manovra, ha ribadito che occorre trovare una soluzione «il più rapidamente possibile». La fattura a 28 giorni, un modo surrettizio per aumentare i prezzi, introdotta da alcune compagnie, aveva sollevato le dure proteste dei consumatori. Nei giorni scorsi Alessia Morani, vicepresidente del gruppo Pd alla Camera, ha depositato una proposta di legge per mettere fine alla pratica, adottata da alcuni operatori di telefonia e pay tv, di inviare bollette con una cadenza di 28 giorni. «Invece delle parole il governo dovrebbe passare ai fatti – afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – considerato che l’ Agcom ha espressamente vietato la fatturazione a 28 giorni, e nonostante tale divieto società telefoniche e pay-tv si stanno facendo beffe degli utenti e dello Stato».
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