18 Settembre 2019

Bolletta della Tari di un centesimo. Il sindaco: «È stato un disguido»

aci s. antonio. Così come era prevedibile, si è conclusa nel migliore dei modi la vicenda che, nei giorni scorsi, aveva interessato una cittadina santantonese, che si era vista recapitare la notifica di una differenza Tari da pagare per l’ anno 2015 ammontante ad un centesimo; una somma a cui erano stati poi aggiunti altri 6 euro per spese di notifica, per un totale di 6,01 euro infine arrotondati a 6 euro. Un “disguido” che aveva sollevato immediate polemiche, politiche e non solo, e che aveva anche portato il sindaco Santo Caruso a rassicurare sul fatto che la concittadina non avrebbe comunque dovuto provvedere al pagamento. E, in effetti, così è stato. La signora ha infatti provveduto a chiarire la problematica presso gli uffici comunali e ad ottenere l’ annullamento dell’ atto in autotutela. Provvedimento quest’ ultimo che era stato sollecitato anche dal Codacons e dal Movimento 5 Stelle attraverso il consigliere comunale Giuseppe Finocchiaro che ha voluto accompagnare l’ utente negli uffici per sincerarsi della positiva conclusione dell’ inconveniente. “Abbiamo avuto prova del fatto che grazie a tale segnalazione -ha spiegato- ci sarà una rideterminazione organizzativa per l’ emissione dei nuovi conguagli che scongiurerà il ripetersi di tali vicende in futuro. Siamo stati pionieri nella risoluzione di un problema paradossale e antipatico che avrebbe potuto teoricamente interessare qualsiasi cittadino”. Sulla questione il primo cittadino santantonese ha tenuto però a sottolineare che la vicenda si sarebbe comunque conclusa in maniera positiva: «È stato un disguido, che come tale in questi casi viene risolto in automatico: nessuno può prendersi un merito per questo. Anche se non ci fosse stata segnalazione sarebbe stato risolto. Peraltro si è trattato di un avviso bonario, non una cartella. Non sarebbe mai stato pagato». An. Ca.

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