«Black out Tim, gli utenti vanno risarciti Nemmeno col sisma c’ erano stati tanti disagi»
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fonte:
- Il Resto del Carlino
di VALENTINA REGGIANI «CHIEDIAMO di istituire quanto prima un tavolo di confronto, poiché riteniamo opportuno valutare un equo risarcimento per gli utenti. Un disagio così importante non si è registrato neppure dopo il sisma». Anche Federconsumatori di Modena, Parma, Piacenza e Reggio si fa avanti a seguito dei gravi disservizi che hanno subito gli abbonati di telefonia fissa e mobile Tim e Telecom, dopo l’ alluvione che ha colpito Parma nei giorni scorsi. L’ associazione denuncia i pensanti disagi vissuti dalla popolazione e determinati dal blocco della centrale Telecom, per la quale è stato stimato un danno di circa un milione di euro e chiede un incontro urgente alla società. L’ appello è portato avanti anche da Federconsumatori Emilia Romagna, dal momento che il black out ha coinvolto tutti i cittadini da Piacenza fino alla periferia di Bologna. L’ associazione fa infatti presente come l’ evento abbia evidenziato una fragilità nel sistema delle telecomunicazioni; fragilità che non «può essere ignorata», secondo l’ associazione, soprattutto alla luce di eventi meteorologici analoghi, che con sempre maggior intensità e frequenza colpiscono la nostra Regione. «La cosa a cui si può pensare in maniera realistica è quella di ottenere un risarcimento del danno, derivato dal fatto che tantissime persone, per quasi due giorni, non hanno potuto utilizzare l’ utenza telefonica», afferma Renza Barani, presidente Federconsumatori Modena. Nei contratti, le calamità naturali sono espressamente richiamate come una ‘non responsabilità’ del gestore, quindi l’ iniziativa legale la vedo molto difficile, così come la class action paventata dal Codacons. Mi sento però di affermare che – contina la Barani – ritengo assurdo e incomprensibile constatare come un’ azienda importante come Telecom non abbia pensato a ‘soluzioni alternative’ in caso di disagi. Il problema non è infatti legato al fatto, secondo me, che tanti anni fa Telecom ha installato la centralina accanto ad un torrente quanto, piuttosto, constatare che un gruppo così grande non abbia pensato ad una sorta di supporto a cui appoggiarsi nel caso di danni o eventi imprevedibili. Quel Baganza non è mai straripato prima, quindi è possibile che l’ eventualità non sia mai stata presa in considerazione; ma stiamo parlando di milioni di utenti isolati, senza che Telecom si sia dotata preventivamente di strumenti all’ avanguardia per tutelare i propri utenti, soprattutto i detentori di telefonia fissa. Questa è la ragione per cui, al di là dei contratti o delle leggi, vale la pena aprire il tavolo di confronto». RENZA Barani fa poi presente come disagi di tale portata non si siano avuti neppure col sisma, se non nelle prime ore di ‘intasamento’ e come il black out abbia addirittura isolato per un giorno e mezzo il 118 di Parma. «Le telefonate sono state dirottate ai vigili del fuoco; il problema è che nessuno poteva avvisare i cittadini che il numero da comporre per le emergenze non era il 118, ma il 115. Altro motivo per puntare a portare a casa il risarcimento e attendiamo che da Telecom arrivi una risposta». Tornando ai danni comunicati dalla società alla Corecom, si parla appunto di un milione di euro e le segnalazioni del comitato regionale per le comunicazioni hanno spinto anche l’ Agcom ad intervenire sull’ accaduto. Infatti l’ autorità garante ha inviato a tutti gli operatori di telecomunicazione e pay-tv una richiesta urgente di informazioni, per avere ragguagli sulle condizioni delle infrastrutture. Pare che Telecom stia valutando intanto di riconoscere agli abbonati un bonus di dieci euro per il disagio subito; risposta ritenuta comunque insufficiente dalle associazioni.
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