Billè: «Sulla formazione dei prezzi
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fonte:
- La Sicilia.it
vogliamo che indaghi l`Antitrust»
Critiche al governo: sull`Irap «commedia degli equivoci»
Roma. Un`indagine sulla formazione dei prezzi. E` questa la richiesta che il presidente di Confcommercio, Sergio Billè, avanzerà venerdì all`Antirtrust. L`annuncio è stato fatto ieri in occasione dell`incontro «Sviluppo nel Mediterraneo: opportunità strategica per le imprese», a cui ha partecipato anche il ministro per le Politiche agricole, Gianni Alemanno. Stanchi di essere additati ormai da anni come gli unici colpevoli del caro vita, i commercianti questa volta giocano d`attacco, sicuri che da un`inchiesta accurata possa emergere una situazione diversa dall`attuale, con ben altre percentuali. Billè, infatti, non ci sta al fatto di addossare al singolo commerciante di alimentari la responsabilità di aver fatto saltare il sistema nervoso del Paese. Nella polemica che si sta scatenando intorno all`euro, il presidente è fermamente convinto che le difficoltà derivanti dall`introduzione della moneta unica, non debbano diventare un alibi per rinviare la soluzione dei problemi del Paese, vale a dire conti pubblici sempre più in rosso, competitività in caduta libera e persistente crisi dei consumi.
E arriva anche una bacchettata al governo, accusato di non essersi mosso soprattutto per la questione dell`Irap dove non ha messo le sue carte sul tavolo. «Mi pare che questa commedia degli equivoci stia durando troppo a lungo», ha detto con ironia Billè. Alemanno ha riconosciuto che il dibattito sulle coperture destinate al taglio di quest`imposta «è ancora in corso, anzi in realtà deve ancora cominciare». Ma il ministro una data l`ha indicata: entro il 20 giugno.
Le associazioni dei consumatori non esitano a raccogliere la sfida di Billè. Adusbef e Federconsumatori, per esempio, «sottoscrivono la proposta del presidente di Confcommercio, ma a patto che poi si impegni a rispettare il responso dell`Antitrust». E indicano proprio in Billè colui che «ha impedito il doppio cartellino dei prezzi lira-euro perché “faceva confusione“» e uno «tra i principali artefici della “rapina del secolo“». Cioè l`introduzione di monete e banconote europee. Il Codacons, da parte sua, fa sapere che inizierà una raccolta di firme per arrivare ad un disegno di legge popolare che imponga il ritorno alla doppia prezzatura lira-euro.
Entrando nel merito dell`incontro di ieri, è stata presentata «Emed-b2b.biz», la nuova piattaforma tecnologica di domanda e offerta on line, nata per mettere in contatto le imprese della regione euromediterranea, a partire da quelle del settore dell`agroalimentare. L`iniziativa nasce grazie all`Associazione Euro-Med composta da 15 partner, tra Camere di Commercio e associazioni imprenditoriali di Paesi del Mediterraneo, pari a oltre di 6,6 milioni di imprese nei vari comparti dell`industriale, commerciale, dei servizi e agro-alimentare. Gli utenti potranno accedere alla rete tramite punti d`accesso nazionali situati in 15 Paesi mediterranei, per mettere on line i propri prodotti e servizi, concludere transazioni e realizzare collaborazioni con altre realtà.
Sabina Licci
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