17 Gennaio 2012

Benzinai, via alla protesta: "Sette giorni di sciopero"

Benzinai, via alla protesta: "Sette giorni di sciopero" liberalizzazioni. i gestori contro la fine dell’ esclusiva nei carburanti oggi l’ incontro dei tassisti a palazzo chigi: c’ è aria di rottura. in agitazione anche ferrovieri e avvocati.
 

ROMA Dopo i tassisti, i farmacisti, gli edicolanti e gli avvocati, anche i gestori degli impianti di carburante scendono sul piede di guerra contro le liberalizzazioni che il governo si appresta a varare. Il premier Monti ha confermato ieri che il piano andrà avanti "a tappe forzate". Si attende solo la convocazione del Consiglio dei ministri che, salvo sorprese, dovrebbe svolgersi giovedì. Figisc e Anisa, le due associazioni dei benzinai aderenti a Confcommercio, hanno proclamato un maxisciopero contro le ipotesi di liberalizzazione del settore. Date e modalità devono ancora essere decise ma. Previste "7 giornate di chiusura degli impianti". "Intervenire sull’ esclusiva di fornitura nella rete carburanti", dicono Figisc e Anisa, "non produrrà effetti sui prezzi, ma otterrà il risultato di far espellere i gestori dalla rete alla scadenza dei loro contratti". Per le altre due associazioni di gestori, Faib e Fegica, gli scioperi annunciati sono "precipitosi e intempestivi. La stragrande maggioranza dei gestori guarda con interesse e speranza alla liberalizzazione". TAXI. Oggi i rappresentanti delle varie sigle sindacali sono attesi a Palazzo Chigi ma sono intenzionati a puntare i piedi. Ieri a Roma, al Circo Massimo, si sono radunati tassisti provenienti da tante città; e la maggioranza si è espressa per rifiutare il piano del governo sull’ aumento delle licenze. La previsione è quella dello scontro e del ritorno agli scioperi e ai blocchi del traffico. AVVOCATI. Oggi è previsto anche l’ incontro tra i rappresentanti degli avvocati e il ministro della Giustizia Paola Severino. Se il governo insisterà con la linea dura scatteranno, oltre a disertare le prossime cerimonie di inaugurazione dell’ Anno giudiziario, una serie di proteste: la categoria darà vita a occupazioni simboliche dei palazzi di giustizia delle varie città, e sit in di protesta davanti a Camera e Senato. FERROVIERI. L’ Orsa ha proclamato uno sciopero di 24 ore dei ferrovieri dalle 21 del 26 gennaio alla stessa ora del 27 per protestare contro il decreto delle liberalizzazioni definito "un attacco al lavoro". FARMACIE. Federfarma si dice pronta al confronto. Le parafarmacie vanno all’ attacco: le farmacie non fanno gli sconti previsti sui farmaci di fascia C. E il Codacons annuncia: stiamo organizzando un ricorso collettivo al Tar e alla Corte Costituzionale di tutte le Parafarmacie ed i farmacisti non titolari di farmacia.

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