Benzina, accise e Iva pesano per il 63,18% Secondi solo alla Gran Bretagna
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fonte:
- La Padania
Roma – Secondi solo al Regno Unito per il prezzo del gasolio, quarti nell Europa a 25 per quello della benzina: gli automobilisti italiani pagano per il pieno prezzi di gran lunga superiori alla media europea. Un litro di verde, secondo i dati raccolti dalla Figisc-Anisa di Confcommercio, è costato infatti in media tra gennaio ed ottobre 1,2170 euro, 2.356 lire, al litro, un prezzo di poco inferiore a quello della Germania (1,2174 euro, 2.357 lire) e del Regno Unito (1,2592, 2.438 lire), e piuttosto distante dai 1,3498 euro, 2.613 lire, al litro dell Olanda. Tutti gli altri paesi dell Unione a 25 sono però meno cari dell Italia, con in coda Grecia (0,88 euro, 1.719 lire, al litro), Cipro (0,85 euro, 1.645 lire) e le repubbliche baltiche (dove per ogni litro si sono pagati nei dieci mesi circa 80 centesimi, 1.549 lire). La posizione dell Italia in classifica sale per il gasolio: in questo caso la media gennaio-ottobre è di 1,1026 euro, 2.134 lire, al litro, molto meno della Gran Bretagna (1,3168, 2.548 lire) ma superiore a tutti gli altri 23 paesi dell Unione. Negli ultimi anni l Italia ha del resto guadagnato posizioni, passando per quanto riguarda la benzina dal sesto posto del 2003 al quarto e per il gasolio dal terzo al secondo posto. A pesare è soprattutto il carico fiscale: sui prezzi italiani della verde accise e Iva pesano infatti per il 63,18%, una percentuale superiore alla media europea del 60,31%. Anche in questo caso però c`è chi sta peggio: in altri 8 paesi (Olanda, Regno Unito, Germania, Finlandia, Belgio, Danimarca, Francia e Svezia) il fisco influisce ancora di più fino al massimo del 69,87% del Regno Unito. Sul gasolio il carico del fisco è pari invece al 54,17% del prezzo finale, contro il 52,17% della media Ue. Lo scorso anno l Erario ha così incassato grazie alle tasse sui carburanti 23,9 miliardi di euro. Una nota dolente viene dai consumatori. Tra Iva e accise “il governo è diventata l ottava compagnia petrolifera italiana“. L accusa è dell Intesaconsumatori, secondo cui dal 2002 ad oggi nelle casse dello Stato sono entrati oltre 4 miliardi di euro di tasse sui carburanti. Secondo l Intesa molto si può fare per ridurre i prezzi della benzina soprattutto riducendo il carico fiscale.
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