Bancomat over 50 Una levata di scudi, ma Passera tira dritto
-
fonte:
- Italia Oggi
«Giusto favorire l’ utilizzo della moneta elettronica, ma lo si faccia abbattendo i costi di utilizzo e di gestione del Pos, come si era previsto per l’ acquisto di carburanti, e non imponendo un onere aggiuntivo per gli imprenditori più deboli». Così Confesercenti, in una nota, commenta il progetto del governo di obbligare i commercianti a dotarsi di Pos e accettare i pagamenti con Pagobancomat (si veda ItaliaOggi di ieri). E anche per Confcommercio «per l’ uso dei bancomat, non servono obblighi, ma riduzione di costi e commissioni». «Si tratterebbe dell’ ennesimo inutile regalo alle banche, che finirebbe per arricchire le casse degli istituti di credito a danno degli utenti. Per poter infatti pagare con moneta elettronica, chi non possiede un Bancomat sarebbe costretto ad aprire un conto in banca, con tutte le spese e i balzelli connessi», afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, secondo cui «in particolare un simile provvedimento danneggerebbe i pensionati e gli anziani, molti dei quali non dispongono di un Bancomat e avrebbero serie difficoltà nell’ effettuare pagamenti elettronici, concretizzando una vessazione nei confronti dei cittadini meno abbienti». Tutte obiezioni che non sembrano far cambiare idea al governo. «Certamente spingeremo per la diffusione sempre più ampia della moneta elettronica», ha affermato il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, nel corso di un’ audizione alla Camera. «Pensiamo che poche cose contrastino l’ evasione fiscale e le forme di illegalità come il mezzo di pagamento elettronico», ha aggiunto Passera. Tuttavia, la sua diffusione «deve essere tollerabile in termine di costi e saggia in termini di tempistiche».
di giovanni galli
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- BANCA
- ECONOMIA & FINANZA
