fbpx
30 Marzo 2003

Auto, verso la proroga degli incentivi

Il ministro delle Attività Produttive ribadisce che il governo è pronto a ridurre le imposte sui carburanti ma nell?ambito di un?intesa europea

Auto, verso la proroga degli incentivi

Marzano: misura allo studio. Più vicino il ribasso della stima sulla crescita italiana 2003



CERNOBBIO – Prima l?annuncio perentorio. «Ci sarà sicuramente una proroga» degli ecoincentivi per l?acquisto di nuove auto, assicura il ministro delle Attività produttive. Poi pochi minuti dopo la mezza retromarcia, probabilmente consigliata da qualche collega di governo irritato per l?annuncio di una misura che formalmente non ha ancora visto la luce. «Al momento non è stata presa alcuna decisione – rettifica Marzano -. Il provvedimento è all?esame dell?esecutivo». Sulla volontà del governo di estendere gli ecoincentivi per altri tre mesi comunque non dovrebbero esserci dubbi. La proroga ci sarà. Poi si cercherà anche di trovare un accordo a livello europeo per abbassare il peso fiscale sulla benzina e attenuare così l?impatto della fiammata dei prezzi provocata dalla guerra. Ma non ci saranno altri interventi straordinari del governo per far ripartire l?attività. Misure specifiche per rilanciare i consumi ed evitare che l?economia italiana finisca in recessione, come chiesto ieri dal presidente della Confcommercio, Sergio Billè, insomma all?orizzonte non ce ne sono.
Le incertezze che gravano in questo momento sull?economia, spiega il ministro delle Attività produttive, cioè una congiuntura già in fase di rallentamento, la guerra e il terrorismo, non sono fattori su cui l?esecutivo può intervenire. E l?unica cosa che si può fare quindi è aspettare che passi il conflitto. Solo dopo, probabilmente fra tre quattro mesi, quando i combattimenti saranno finiti e in Iraq inizierà la ricostruzione si potrà parlare di ripresa. Intanto però, questo è sicuro, il governo sarà costretto, come già annunciato, a tagliare le previsioni di crescita, ancora attestate su un +2,3% per il 2003. «Certo dovremo rivedrere le stime», conferma Marzano che ieri a Cernobbio sul lago di Como ha partecipato al forum organizzato dalla Confcommercio sugli scenari degli anni 2000.
Ecoincentivi. L?intenzione dell?esecutivo è quella di continuare a sostenere il settore automobilistco. Le agevolazioni per l?acquisto di nuove auto, varate lo scorso anno e già prorogate di tre mesi a gennaio nell?ambito degli accordi per il rilancio della Fiat, scadono domani. Un decreto di proroga dovrebbe arrivare quindi a breve e allungare gli sconti per altri tre mesi. I sostegni all?auto non pesano sul bilancio pubblico e quindi il provvedimento non dovrebbe incontrare alcuna opposizione. Il maggiore gettito Iva che lo Stato prevede di incassare grazie agli aiuti dovrebbe essere infatti come in passato superiore ai mancati introiti provocati dagli sconti.
Gli ecoincentivi prevedono la sospensione del pagamento del bollo per tre anni, dell`imposta provinciale di trascrizione (Ipt) e dell`imposta per l`iscrizione al Pubblico registro automobilistico (Pra) per chi acquista una nuova auto di potenza non superiore a 85 kw in cambio della rottamazione di una vecchia carretta inquinante. Gli sconti riguardano poi anche chi acquista un veicolo usato di potenza non superiore a 85 kw e rottama un?altra vettura non catalizzata.
Benzina. Il governo, spiega Marzano, «è pronto a intervenire sulle accise», che gravano sui prodotti petroliferi, ma bisognerà prima trovare un accordo a livello europeo. «Limitare l?impatto del caro petrolio legato alla guerra mi pare una cosa saggia. Mi auguro si possa fare presto – ha sotolineato il ministro -. Se ne sta parlando in sede europea al fine di mettere in campo un provvedimento omogeneo tra i vari paesi».
Un annuncio che però non basta ai consumatori. E? necessario finirla con le dichiarazioni di intenti – tuona l?Intesa, l?associazione che riunisce Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori – e operare concretamente. E? da più di un mese, dicono in sostanza i consumatori, che Marzano ogni giorno sostiene che bisogna defiscalizzare i carburanti. Bene allora è il momento di passare dalle dichiarazioni ai fatti e ridurre le tasse sulla benzina di almeno 7,5 centesimi al litro.


Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox