6 Giugno 2014

Auto nuove, la beffa dell’ ecobonus

Auto nuove, la beffa dell’ ecobonus

di Domenico Pecile UDINE Gli incentivi regionali per l’ acquisto di una nuova auto sono una beffa. Lo afferma il Codacons che annuncia che monitorerà quanto sta accadendo. E sulla vicenda si muove anche Confcommercio. Lo scorso 5 dicembre il consiglio regionale ha licenziato la legge regionale 21 che all’ articolo 84 istituisce per il 2014 un contributo di mille euro (Ecobonus) a favore di privati che acquistino un’ automobile di nuova immatricolazione a basse emissioni. Il tutto con l’ obiettivo di rinnovare il parco auto regionale con il doppio scopo di rilanciare il comparto e di apportare benefici all’ ambiente. «A fronte dei 30 giorni indicati in legge per la redazione del regolamento di attuazione per l’ erogazione dei contributi – informa il Codacons – si è dovuto attendere 5 mesi per detto regolamento pubblicato sul Bur solo il 7 maggio, ma altre settimane sono state necessarie per le convenzioni con le Camere di commercio e la predisposizione della modulistica e delle istruzioni. Alla fine, dal 3 giugno è possibile presentare le richieste di contributo». Ma è qui che comincia l’ ultima, amara sorpresa. «Il contributo – spiega il Codacons – è concesso se vi è contestuale rottamazione di un veicolo vecchio di almeno 10 anni, ma a una lettura attenta del regolamento si scopre che la contestualità è relativa al contratto di acquisto e non alla effettiva consegna del nuovo veicolo o alla sua immatricolazione. Funzionari delle Camere di commercio – si legge ancora – hanno confermato che il regolamento non lascia spazio a dubbi interpretativi e che pertanto nell’ istruire le pratiche la condizione è necessaria pena il rigetto della domanda. Ma chi ha esperienza di acquisto di un’ auto nuova sa che i tempi di consegna vanno oltre i 30 giorni; normalmente un concessionario si impegna a consegnare il veicolo nuovo non prima di 3 mesi dalla sottoscrizione della proposta di acquisto, con l’ effetto perverso che potranno accedere ai contributi solo chi acquista un’ auto pronta consegna». Insomma, secondo il Codacons molti cittadini hanno sottoscritto impegni di acquisto, hanno pagato e ritirato la propria auto nuova, rottamando quella vecchia e adesso scoprono che non potranno accedere ai contributi. Come dire – chiosa il Cosaconds – che siamo di fronte all’ ennesimo pasticcio in salsa italiana. «Sì – dichiara da parte sua il presidente del gruppo motori di Confcommercio, Giorgio Sina – purtroppo c’ è stato un pasticcio all’ atto della stesura del regolamento. Ci siamo però già attivati con la Regione per risolvere lo spiacevole caso e fare in modo che non sia il contratto il dato dirimente per ottenere il contributo. Ci sono in ballo tra l’ altro tutti i cittadini che hanno acquistato l’ auto nuova già dal mese di gennio. Bisogna assolutamente che sia trovata una soluzione non penalizzante perché di mezzo ci saranno alla fine 3 mila acquirenti che hanno deciso o decideranno di cambiare auto proprio in virtù dell’ ecobonus». ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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