8 Settembre 2011

Aumento Iva, le associazioni: “Una stangata”

ROMA Il mondo delle organizzazioni è in rivolta contro l’ aumento dell’ Iva previsto dalla manovra finanziaria. Commercianti, artigiani e agricoltori la pensano tutti alla stessa maniera: l’ incremento dell’ aliquota porterà ad un ennesimo calo dei consumi, mossa sbagliata nell’ attuale contesto economico del Paese. «Le nostre stime», dice il presidente della Confcommercio, Carlo Sangalli, «ci dicono che l’ aumento di un punto delle aliquote Iva possa tradursi, su base annua, in una riduzione dei consumi prossima a un punto e questo inciderà in negativo su un Pil già previsto in rallentamentoEfficacia e credibilità significano anche individuare misure che non generino effetti depressivi su una crescita già debolissima, per questo continuiamo a ritenere che l’ incremento delle aliquote Iva sia una scelta errata». Sangalli fa presente come oggi i consumi delle famiglie si rivolgano per l’ 80%, alla produzione nazionale, con il rischio che sia proprio l’ Italia della produzione a dover pagare un conto davvero troppo pesante. E le associazioni dei consumatori parlano di stangata a danno degli italiani, che il Codacons quantifica in 290 euro l’ anno, che salirebbero fino a 385 euro per una famiglia di 4 persone, mentre nel mirino della Federconsumatori c’ è il rincaro della benzina. Un esborso aggiuntivo di 32 euro l’ anno, che sommati agli aumenti registrati da agosto 2010 (440 euro tra costi diretti e indiretti sui carburanti), portano a superare i 470 euro. Il timore ora è che ci possa essere un’ impennata dei prezzi dei beni di largo consumo. «Naturalmente», osserva Carlo Rienzi, presidente Codacons, «l’ aumento di 290 euro è una media per una famiglia di tre persone, il costo sarà maggiore se è più numerosa. Il rialzo porterà ad un aumento di tutti i prodotti indistintamente perché l’ Iva viene scaricata sui consumatori. Saremo destinati a veder salire anche l’ inflazione: non una bella notizia con stipendi e pensioni ferme». Secondo Federalimentare, l’ aumento dell’ aliquota che riguarda un terzo dei consumi alimentari in Italia, porterà ad un esborso aggiuntivo per le famiglie di circa 600 milioni. Sulla stessa lunghezza d’ onda le organizzazioni agricole, che prevedono contraccolpi su alimentari e vino. E secondo la Cna l’ aumento dell’ Iva è un altro macigno sulle possibilità di crescita interna del Paese.
 
 

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