30 Marzo 2007

“Aumenti striscianti delle tariffe dei telefonini“

“Aumenti striscianti delle tariffe dei telefonini“
I consumatori denunciano l`improvviso balzo imposto da alcuni operatori

roma – Telefonini di nuovo nella bufera. Dopo le polemiche seguite all`abolizione dei costi di ricarica e alle resistenze, più o meno forti, di alcuni operatori all`applicazione della norma contenuta nel decreto Bersani, utenti e associazioni consumatori ora protestano per l`improvviso aumento delle tariffe di alcune compagnie telefoniche. E` di ieri l`intervento dei Verdi e di altri parlamentari dell`Unione contro i rincari delle tariffe. Il capogruppo dei Verdi in commissione Attività produttive alla Camera, Giuseppe Trepiccione, chiede l`intervento dell`autorità Garante delle Comunicazioni perchè “all`indirizzo mail dell`Osservatorio sulle tariffe promosso sul sito www.verdi.it, sono arrivate numerose email di utenti che segnalano rincari ingiustificati di tariffe e servizi“. Preannunciando un`interrogazione parlamentare al ministro delle Comunicazioni Gentiloni e a quello dello Sviluppo economico Bersani, i deputati Riccardo Villari (Margherita) e Franco Ceccuzzi (Ds) chiedono poi “se corrisponde al vero che alcune compagnie stanno aumentando deliberatamente le tariffe“ e definiscono “clamoroso“ il caso “di un operatore che avrebbe addirittura aumentato un piano tariffario già sottoscritto dagli utenti, che sono stati avvisati tramite un sms della sgradita e inaspettata sorpresa“. Cosa è accaduto? Nei giorni scorsi alle associazioni consumatori, come su molti forum on-line, sono arrivate le proteste di numerosi clienti di un operatore che segnalavano di aver ricevuto un sms dalla compagnia telefonica con l`annuncio del cambio tariffario, dal primo maggio. Il problema, come segnalato anche da Repubblica.it, è che la nuova tariffa è più cara: si passa da 10 a 12 centesimi al minuto, lo scatto alla risposta da 15 a 16, gli sms da 10 a 15. “E` la prima volta che a utenti di telefonia mobile viene spento il vecchio piano tariffario e ne viene imposto uno nuovo con un aggravio di quasi il 20%“, sostiene Altroconsumo. “Un passaggio forzato“ per i clienti lo definisce il Codacons, che chiede all`Agcom di intervenire per valutare la legittimità della manovra. Il timore dei consumatori è quello, affermano Adusbef e Federconsumatori, che si stia tentando “di recuperare, con aumenti non concordati con gli utenti, le risorse perse con l`abolizione del costo fisso di ricarica“. In base all`articolo 70 del Codice delle comunicazioni, le modifiche devono essere comunicate con anticipo affinchè nel termine di 30 giorni gli utenti possano esercitare il diritto di recesso senza penali. E l`operatore ha precisato che è in questo ambito che si sta muovendo, ovvero “nel pieno rispetto della legge e del libero mercato“. Nei giorni scorsi le proteste avevano riguardato anche un altro operatore per l`attivazione del servizio Sms vocale “senza che i clienti l`avessero richiesto“. Servizio poi sospeso dalla compagnia “al fine di dissipare ogni dubbio e contestare ogni critica infondata“.

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