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7 Giugno 2019

Arrivano i ripetitori 5G ed è già polemica

Sandro BarberisROSASCO. La Provincia di Pavia sarà quella che ospiterà entro il 2020 più antenne (8) di tutta la Lombardia per il nuovo sistema di telecomunicazioni 5G. Nelle altre province lombarde, in tutto, ci saranno 7 antenne. Il 5G è un sistema che permette il passaggio di dati a velocità elevate, anche 100 volte in più dell’ attuale connessione 4G usata dalla stragrande maggioranza dei telefoni cellulari.Un caso che preoccupa gli ambientalisti. In particolar modo un’ associazione, Futuro Sostenibile in Lomellina, ha scritto ai sindaci degli otto comuni della provincia che ospiteranno le antenne per dissuaderli. I Comuni destinati ad ospitare le antenne sono Brallo di Pregola, Canevino, Cergnago, Mezzana Rabattone, Rognano, Rosasco, Santa Margherita Staffora e Val di Nizza. l’ appello ai sindaci«Ai sindaci abbiamo inviato anche le considerazioni tecnico-scientifiche che giustificano le nostre richieste, offrendo anche la nostra disponibilità nel caso desiderino approfondimenti o avviare una raccolta firme nel loro Comune per sondare l’ opinione dei propri concittadini», spiega la presidente di Futuro Sostenibile in Lomellina, Alda La Rosa. L’ associazione “Futuro Sotenibile” ha citato come fonte una dichiarazione della direttrice dell’ istituto tumori “Maltoni-Ramazzini”. «Sono radiofrequenze del tutto inesplorate, utilizzarle in maniera così massiccia e diffusa sulla popolazione è rischioso. Fateci studiare gli effetti del 5G – ha spiegato la direttrice Fiorella Belpoggi -. Prima di partire, la nuova tecnologia deve fornire prove di sicurezza».l’ esperto pavese«Non c’ è di per sé una radiofrequenza nociva, dipende sempre per quanto e in che quantità viene ricevuta dal corpo umano – spiega Gianluca Introzzi, professore aggiunto del dipartimento di Fisica dell’ università di Pavia. – Bisogna quindi verificare a quale distanza dalle abitazioni saranno installate ed evitare irrorazioni prolungate».Su 15 antenne in fase di installazione in Lombardia, otto saranno nel territorio pavese. Una situazione che allarma anche l’ associazione di consumatori Codacons. «Studi scientifici dimostrano come questa tecnologia sia dannosa per l’ uomo e gli esseri viventi in generale – dicono dal Codacons. – Gli studi scientifici richiamano almeno l’ esigenza di un’ adeguata e prudente sperimentazione prima di sottoporre la popolazione a questo autentico bombardamento di altissime frequenze radio. Il numero dei Comuni interessati in provincia di Pavia è elevato se si pensa che nell’ intera Lombardia i Comuni interessati sono soltanto 15. La rivoluzione delle comunicazioni sia per i cittadini sia per le industrie 4.0 e i benefici ad essa collegati non sono in grado di nascondere le gravi perplessità che la nuova tecnologia desta per la salute delle persone». —

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