16 Febbraio 2011

Arriva Benigni, la Lega polemica sul compenso

Arriva Benigni, la Lega polemica sul compenso
 

SANREMO. Arriva Benigni. A dare la notizia in una sala stampa semideserta, attorno alle 14.30, mentre va in onda su Raiuno il «Question time» condotto da Lamberto Sposini, è un trafelato Gianni Morandi che sprizza felicità da tutti i pori. A ragione. L’ okay al festival, giunto dal popolare attore che prenderà parte alla serata di giovedì, dedicata ai 150 anni dell’ Unità d’ Italia, è una provvidenziale botta di ottimismo. Per il conduttore e i dirigenti Rai apparsi anche ieri mattina preoccupati sull’ incognita ascolti, in generale, ma soprattutto per la giornata di giovedì, quando cioè andrà in onda su Raidue Michele Santoro con «Annozero». Benigni ha scelto di essere presente in una serata significativa dove «con un grande gesto di generosità» ha spiegato ieri Morandi, «proporrà l’ esegesi dell’ inno di Mameli, «Fratelli d’ Italia». Ha voluto essere presente in una giornata così importante, per raccontarci, come aveva già fatto con Dante, l’ esegesi stessa del nostro Paese». L’ intervento dovrebbe durare una quarantina di minuti e non dovrebbe incontrare ostacoli. Nemmeno di carattere finanziario, in quanto un accordo tra le parti sembra imminente. «Si sta chiudendo la trattativa» ha detto il direttore di Raiuno Mauro Mazza, «e non ci sono richieste di tipo esagerato. Sono felice e orgoglioso» per la presenza di Benigni e «per niente preoccupato per quanto l’ attore dirà sul palcoscenico». Indiscrezioni indicano il compenso in 250 mila euro, una cifra che ha provocato la reazione della Lega: «E’ il 60% in più dell’ indennità di carica di un anno di un parlamentare». Sul fronte ospiti sembrebbe tramontata invece l’ ipotesi Fiorello. Anche se l’ onnipresente direttore artistico Gianmarco Mazzi – che ha confermato trattative in corso con un quarto attore straniero ospite (si parla di Sylvester Stallone) – ha detto che «molti artisti amano l’ effetto sorpresa, anche se per Fiorello non ci sono novità». Intanto, sul festival è tornato il fantasma ricorrente del televoto. L’ Antitrust, infatti, dietro ricorso del Codacons ha sanzionato la Rai di 50 mila euro per «pratica commerciale scorretta»: cioé non avere chiarito ai telespettatori che il voto potrebbe essere manipolato da call center e operatori specializzati, obbligandola sin da oggi a essere più trasparente. La Rai ha annunciato ricorso al Tar del Lazio perché il provvedimento è «illogico e contradditorio» e ha confermato che migliorerà le procedure del televoto informando i telespettatori. Il Codacons però chiede la sospensione tout court del televoto già da oggi. Sabato, infine, verrà annunciato dalla Rai l’ artista italiano che parteciperà a maggio all’ Eurosong in Eurovisione, l’ Eurofestival, dal quale l’ Italia è assente da 13 anni. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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