26 Aprile 2001

Aree off limits per gli impianti

    Aree off limits per gli impianti
    Elettrosmog,
    ecco le regole

     

    FIRENZE. La giunta regionale toscana detta ai Comuni una serie di regole per l’installazione di impianti per la diffusione radiofonica e televisiva e per la telefonia cellulare, per proteggere la popolazione dall’esposizione a campi elettromagnetici. I Comuni dovranno definire le "aree sensibili" nelle quali le installazioni saranno "off limits" o comunque fortemente limitate. Il provvedimento ha i suoi presupposti nella legge regionale dell’aprile 2000 in materia di radiocomunicazione.
    Gli impianti potranno essere installati soltanto nelle zone designate come "E" dalla normativa urbanistica (le zone agricole). Non possono, in ogni caso, essere installati su edifici destinati ad attività diverse da quelle connesse all’esercizio degli impianti stessi. La vera novità del provvedimento sta nell’individuazione, all’interno delle aree sensibili, di obiettivi di qualità di 0,5 V/m (volt per metro) per i campi elettrici generati da impianti fissi per la telefonia cellulare. Si tratta di valori fissati in via cautelativa, cioè tali da garantire la massima tutela della salute. Per gli impianti fuori dalle aree sensibili l’obiettivo di qualità prefissato è di 3V/m. Gli obiettivi di qualità dovranno essere raggiunti entro due anni. Le aree sensibili sono di due tipi: di interesse storico architettonico e paesaggistico-ambientale, in cui si devono evitare impatti di tipo visivo; aree edificate destinate ad asili, scuole, ospedali, aree verdi.

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