23 Marzo 2009

ANTITRUST:SUONERIE,MULTA DA 2,2 MLN A 8 OPERATORI

           
            (ANSA) – ROMA, 23 MAR – Oltre 2,2 milioni di euro di multe
per pratiche commerciali scorrette ad operatori di servizi di
telefonia mobile per la vendita di suonerie, loghi e contenuti
multimediali scaricabili sui telefonini da internet. Lo ha
deciso l’ Antitrust e fra le società colpite ci sono Telecom
Italia, Vodafone e Wind.
   Quattro i provvedimenti adottati dall’Autorità e vertono su
diverse tipologie di pratiche commerciali scorrette. Non è la
prima volta che l’Antitrust commina sanzioni pesanti agli
operatori di telefonia mobile per servizi collegati alle
suonerie: nello scorso ottobre il Garante aveva assegnato multe
per complessivi 1,16 milioni di euro a Telecom Italia, Vodafone,
Wind, H3g e Neomobile per pratiche commerciali scorrette
riguardanti un abbonamento settimanale per ricevere contenuti
multimediali, tra cui appunto le suonerie. Al termine delle
nuove istruttorie, avviate fra la primavera e l’estate del 2008,
l’Autorità guidata da Antonio Catricalà, ha sanzionato diverse
società di fornitura di questa tipologia di servizi che sono
spesso ‘scaricati’ direttamente da Internet dagli adolescenti,
considerati quindi consumatori più ‘deboli’. In particolare, i
messaggi non chiarivano adeguatamente che, attraverso la
richiesta del servizio, non si scaricava solamente la singola
suoneria ma si sottoscriveva di fatto un abbonamento che
prevedeva una ‘decurtazione’ settimanale del credito contenuto
nella scheda telefonica di chi aveva richiesto il servizio. Allo
stesso tempo, anche l’indicazione dei costi era ugualmente poco
chiara e risultava particolarmente difficile la disattivazione
del servizio. A seguito delle indagini, l’organismo di controllo
ha sanzionato anche le società di telefonia mobile che, nei
singoli casi, avevano cointeressenze economiche nell’offerta dei
servizi e avevano collaborato nella definizione dei servizi e
autorizzato i messaggi ritenuti ingannevoli dall’Autorità.
   Fra le più colpite Telecom Italia e Vodafone, coinvolte in
tutte le quattro istruttorie, che hanno subito sanzioni
rispettivamente pari a 640.000 e 560.000 euro. Multe pesanti
anche per Wind, coinvolta anch’essa in tutte le istruttorie, e
complessivamente pari a 480.000 euro. Fra gli operatori, la
sanzioni più ‘lieve’ colpisce H3g, per un importo di 155.000
euro. Per quanto riguarda le società di fornitura dei servizi,
Dada ha subito una sanzione di 125.000 euro, Buongiorno di
115.000 euro, Zed una da 95.000 e Zeng una da 55.000 euro.
    I consumatori plaudono alla decisione dell’ Antitrust. Un
business da 800 milioni di euro all’anno, con l’80% dei siti che
vendono suonerie al di fuori delle norme Ue, sottolinea il
Codacons. "Il prezzo medio di una suoneria va dai 3 ai 5 euro e
tra le principali scorrettezze a danno degli utenti vi è la
prassi di non specificare l’avvenuta adesione ad abbonamenti
settimanali, nonché quella di non indicare chiaramente come
disdire il servizio di invio suonerie direttamente sul
cellulare" dice il presidente Carlo Rienzi. "Antitrust e Agcom
come Starsky & Hutch nel Bronx": Adusbef e Federconsumatori
ricorrono addirittura a una metafora cinematografica, andando a
ripescare la coppia di poliziotti famosa negli annì 80, per
commentare il lavoro dell’Autorità Antitrust.
   "I servizi non richiesti sono ormai di casa sui cellulari:
questa piaga rappresenta la nuova emergenza nel campo delle TLC
da affrontare con la massima severita" dice il Movimento Difesa
del Cittadino, ricordando che "I minori sono i maggiori
consumatori di questo tipo di prodotti venduti in abbonamento.
Troppi di loro rischiano di essere truffati".
(ANSA).

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