Antitrust, multa da tre milioni a WhatsApp: utenti obbligati a condividere i dati con Facebook
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fonte:
- Corriere.it
Chiusa
l’ istruttoria avviata a ottobre: sanzione milionaria all’ app di
messaggistica acquisita da Zuckerberg nel 2014: ha indotto ad accettare i
nuovi termini di utilizzo
Le istruttorie, quindi, sono due. Ed entrambe sono state aperte per capire se WhatsApp avesse violato il Codice di Consumo. Nel primo procedimento è stato «accertato che la società ha indotto gli utenti di WhatsApp Messenger ad accettare la condivisione dei propri dati con Facebook, facendo loro credere che sarebbe stato, altrimenti, impossibile proseguire nell’ uso dell’ applicazione», si legge nel comunicato. «Differente – si legge – la situazione di coloro che erano già utenti», che hanno avuto la possibilità di accettare solo «parzialmente» i contenuti dell’ informativa. Bollino nero anche per la formulazione dei Termini di Utilizzo introdotti ad agosto, le cui disposizioni sono state giudicate «vessatorie». Interviene anche il Codacons che giudica la multa una «vittoria degli utenti contro lo strapotere dei social network, che impongono condizioni spesso sfavorevoli ai consumatori nell’ utilizzo delle applicazioni». Così ha commentato il presidente Carlo Rienzi. Il tesoro di un’ app usata da più di un miliardo di persone Quando Zuckerberg aveva comprato la promettente startup aveva assicurato che le due piattaforme sarebbero rimaste separate. Nei primi due anni, il gruppo di Menlo Park si è concentrato sulla crescita dell’ utenza. Raggiunti numeri stellari – su WhatsApp chatta più di un miliardo di persone – si è passati alla fase due. Con un nuovo obiettivo. Ecco allora che la modifica dell’ informativa sulla privacy – e quindi dei termini di utilizzo – di agosto permetteva il passaggio di utili informazioni per la pubblicità (che però non gira sull’ app) al fratello maggiore Facebook, che invece con l’ advertisement lavora volentieri. Ad accompagnarla, un secondo annuncio: le aziende erano invitate a sfruttare la chat per comunicare con i loro clienti. Due lati della stessa medaglia: rendere remunerativo il tesoro nascosto all’ interno della piattaforma di messaggistica.
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