25 Marzo 2009

Antitrust: giro di vite sulle suonerie a pagamento. Nel mirino gestori e fornitori di servizi

 Cala pesante la sua scure l’antitrust contro quelle società che, a suo dire, avrebbero attivato abbonamenti a servizi non richiesti dagli utenti con la "scusa" di vendere suonerie telefoniche una tantum. Circa 2 milioni e 200 mila euro l’ammontare complessivo delle sanzioni, impartire a 8 società e così ripartite: Telecom Italia 640 mila euro; Vodafone 560 mila euro; Wind 480 mila euro; Buongiorno 115 mila euro; Dada 125 mila euro; Zed 95 mila euro; H3G 155 mila euro e Zeng 55 mila euro. Oltre alle suonerie sul banco degli imputati anche loghi e contenuti multimediali che i gestori, e le società di servizi VAS, pubblicizzavano e offrivano ai numerosi consumatori di contenuti per cellulare. Motiva il suo intervento l’autorità: "i messaggi non chiarivano adeguatamente che richiedendo il servizio non si scaricava la singola suoneria, ma si sottoscriveva un abbonamento con una "decurtazione" settimanale della scheda telefonica. Ugualmente poco chiara era l’indicazione dei costi e difficile la disattivazione del servizio". Questo per quanto riguarda i fornitori ma l’autorità ha ritenuto di dover procedere anche nei confronti dei gestori telefonici perché "nei singoli casi avevano interessi economici nell’offerta dei servizi e avevano collaborato nella definizione dei servizi e autorizzato i messaggi ritenuti ingannevoli dall’Autorità".  Apprezzamento espresso dal Codacons dato che "il fenomeno delle suonerie muove in Italia un giro d’affari pari a circa 800 milioni di euro all’anno. Otto siti internet su dieci, specializzati nella vendita di suonerie e prodotti simili, non rispettano la normativa europea". Secondo l’ADOC "il giro d’affari delle suonerie è di 300 milioni di euro all’anno e, considerando questo giro d’affari, una multa di 2,2 milioni di euro non disincentiva certo queste pratiche truffaldine". Una prima reazione alla multa è arrivata da Buongiorno che precisa che le accuse mosse nei suo confronti dall’Antitrust nel procedimento per pratiche commerciali scorrette, in merito a comportamenti illeciti relativi all’offerta di loghi e suonerie sul sito www.suonerie.it, che ha portato all’erogazione della sanzione di 115 mila euro, sono del tutto infondate. Per questo motivo la società intende ricorrere alla giustizia amministrativa facendo ricorso al TAR competente, sottolineando che il procedimento è originato dalle segnalazioni di un numero molto esiguo di utenti. Da ultimo Buongiorno precisa che, nell’inchiesta "informazioni e costi per l’acquisto di suonerie", pubblicata lo scorso maggio da Altroconsumo, i suoi servizi sono stati definiti i più "virtuosi".
 

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