Antitrust a Vodafone: pratiche scorrette, multa da un milione
Aveva ridotto da 30 a 28 giorni il periodo di rinnovo delle offerte R. E. L’ Autorità garante della concorrenza e del mercato ha irrogato a Vodafone sanzioni per un totale di un milione di euro per aver adottato pratiche commerciali scorrette nell’ ambito di due manovre di riduzione da 30 a 28 giorni del periodo di rinnovo delle offerte di telefonia mobile e fissa. Lo rende noto l’ Antitrust, spiegando che le pratiche sono state poste in essere nei confronti di specifici target di utenti: da un lato, i sottoscrittori di offerte di telefonia mobile voce e/o dati in abbonamento abbinate alla vendita a rate di prodotti, dall’ altro, i clienti di opzioni per la telefonia fissa rispetto alle quali è prevista una facilitazione sul costo di attivazione nonché di offerte Dual Pay per le quali è previsto un corrispettivo in caso di recesso anticipato. L’ Autorità ha accertato la scorrettezza delle condotte consistenti nell’ aver modificato il periodo di rinnovo delle opzioni voce mobili abbinate alla vendita a rate di prodotti (smartphone, tablet) e delle opzioni della telefonia fissa caratterizzate dalla rateizzazione del costo di attivazione e, in alcuni casi, da un corrispettivo per recesso anticipato, prevedendo nel caso di esercizio del diritto di recesso l’ addebito immediato delle rate residue del prodotto (offerte mobili ricaricabili) o del costo di attivazione (offerte telefonia fissa) nonché l’ eventuale corrispettivo per il recesso anticipato (offerte mobili in abbonamento e offerta fissa Dual Pay). Soddisfazione da parte dei consumatori per la decisione assunta dall’ Antitrust. Ancora una volta le compagnie telefoniche si rendono protagoniste di comportamenti scorretti ai danni degli utenti – spiega il Presidente Codacons Carlo Rienzi Per questo riteniamo importante sanzionare qualsiasi pratica commerciale scorretta. Il problema semmai risiede nella entità delle multe: per un colosso telefonico come Vodafone 1 milione di euro rappresenta una goccia nel mare che non danneggia minimamente i conti della società. È necessario creare un vero effetto deterrente verso pratiche commerciali illecite aumentando fortemente il valore delle sanzioni inflitte dall’ Antitrust. Solo così sarà possibile bloccare comportamenti scorretti che fanno guadagnare milioni e milioni di euro ai gestori telefonici.
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