9 Febbraio 2020

Antenna della discordia condòmini ancora divisi chieste nuove verifiche

Un’ antenna per telefonia sul «grattacielo» di fronte alla stazione? Il condominio si spacca. Nell’ assemblea di condominio convocata dall’ amministratrice Cinzia Bettella (Rivierahouse) non tutti gli inquilini del palazzo «Casa Alta» di piazza Matteotti sono d’ accordo. Dunque fumata grigia nonostante sia arrivata, a quanto pare, una congrua offerta economica. Un’ antenna per cellulari, in una zona centralissima, densamente abitata, affacciata sulla stazione ferroviaria e sul terminal dei bus, era stata rimossa quattro anni fa dopo molte insistenze da parte delle famiglie che vivono nella palazzina. All’ assemblea dell’ altra sera erano presenti una dozzina di inquilini che hanno portato in riunione anche diverse deleghe. La maggioranza (18 inquilini) ha deciso per un «sì» all’ antenna, pur ritenendo l’ offerta economica non congrua, mentre i contrari (5 inquilini) hanno chiesto attente verifiche prima di dare il via libera all’ installazione. Certamente la compagnia telefonica, prima di avanzare la sua proposta, avrà preso misure e verificato normative per stare più possibile al largo da brutte sorprese dell’ ultimo istante. Ma a quanto pare non basta prima di dare l’ ok al ritorno di un impianto radiotelefonico da installare sul tetto del palazzo in una zona tra l’ altro non lontano in linea d’ aria da scuole e zone commerciali. Già il Codacons ha presentato una serie di esposti a diversi tribunali italiani per la preoccupazione connessa alla salute. «Lo sviluppo e la diffusione delle tecnologia sono un elemento fondamentale per il progresso e la legge prescrive rigorosi controlli sulle emissioni per tenere a bada l’ elettrosmog», fanno sapere dall’ associazione dei consumatori. g.b. – © RIPRODUZIONE RISERVATA Scontro sull’ antenna telefonica.

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