7 Aprile 2011

ANSA/ SALDI:SI’DA REGIONI A DATA UNICA;ESERCENTI, PARTIRE SUBITO

 
PRIMO SABATO LUGLIO E PRIMO GIORNO FERIALE DOPO EPIFANIA
 

 
           
            (ANSA) – ROMA, 7 APR – Il battesimo potrebbe essere il
prossimo 2 luglio, primo sabato del mese, per la partenza
all’unisono, in tutta Italia, dei saldi estivi. Le Regioni hanno
infatti detto sì alla data unica per l’avvio delle vendite a
saldo invernali ed estive, stabilendo in un indirizzo comune
approvato da tutti i presidenti. Si partirà quindi il primo
giorno feriale dopo l’Epifania e il primo sabato di luglio.
   "Le singole Regioni – stabilisce l’indirizzo comune – si
impegnano a dare seguito a tale decisione con propri atti".
Sulla materia la competenza è infatti delle amministrazioni
regionali che dovranno ora adattare le rispettive leggi
regionali alla decisione presa (che non è comunque vincolante).
   Plaudono Confcommercio e Federdistribuzione che avevano
avanzato la proposta sei mesi fa. "Ristabilisce un maggiore
equilibrio concorrenziale, è un vantaggio per imprese e
consumatori", dicono, auspicando che la decisione "divenga una
effettiva realtà già a partire dalla prossima estate".
Concorda la Confesercenti: la decisione "rimette ordine nella
stagione dei saldi" in un momento di stagnazione dei consumi e
di portafogli dimagriti delle famiglie. In più, evita quella
consueta ‘transumanza’ di consumatori tra regioni vicine alla
caccia del buon affare.
   Ora le organizzazioni dei commercianti e della distribuzione
moderna auspicano anche la modifica della normativa per la
liberalizzazione delle vendite promozionali, con l’abrogazione
del divieto di praticarle nello stesso periodo dei saldi e nel
periodo immediatamente precedente, "così da consentire
ulteriori offerte e favorevoli opportunità di acquisto ai
consumatori". "Non servirà a rilanciare i consumi e salvare
il commercio", sostiene invece il Codacons, secondo il quale
"l’unica scelta possibile per far riprendere i consumi è la
liberalizzazione dei saldi, lasciando piena libertà ai
commercianti. In caso contrario – afferma – anche con
l’unificazione delle date, i saldi estivi faranno registrare un
flop come i precedenti". (ANSA).

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