29 Giugno 2011

ANSA/ SALDI:AL VIA SABATO, DATA UNICA; SPESA 274 EURO FAMIGLIA

 
CONFCOMMERCIO, TENUTA RICAVI; CONSUMATORI,VENDITE ‘GHIACCIATE’

 
 
  (ANSA) – ROMA, 29 GIU – Scattano sabato prossimo, il 2 luglio,
i saldi estivi in tutt’Italia, per la prima volta con una data
unica. Negozianti ed esercenti guardano al via all’unisono con
grande attesa e la speranza di un riscatto alla perdurante
stagnazione dei consumi. Per la Confcommercio, varranno 4,1
miliardi di euro, il 12% del fatturato complessivo del settore.
Nessuna effervescenza, ma attese tiepide: ci sarà una
sostanziale tenuta. Le associazioni dei consumatori scuotono la
testa: il budget che le famiglie destineranno alla corsa allo
shopping sotto il sole di luglio sarà più risicato e le
vendite mostreranno il segno meno. "Profeti di sventura
inattendibili" asserisce la Confcommercio: ogni famiglia
spenderà 274 euro in media per comprare vestiario e calzature
in saldo. E saranno più della metà, oltre 15 milioni, i nuclei
familiari che si dedicheranno alla caccia all’occasione.    
"Il settore nei primi mesi 2011 ha registrato una flessione
dello 0,3%. L’attesa è forte – dice il presidente della Fismo
Confesercenti, Roberto Manzoni – con la speranza che si possa
recuperare almeno in parte quanto perduto. Il giro di affari
dovrebbe collocarsi sui livelli dell’anno scorso pari al 26% del
fatturato stagionale". Inoltre, con lo spesometro dal 1 luglio,
per gli acquisti oltre 3.600 euro i negozianti dovranno fare una
segnalazione all’Agenzia delle Entrate: "Ogni commerciante deve
fare l’inquisitore, è un ruolo proprio antipatico" dice
Manzoni che riporta anche il malumore degli imprenditori per una
partenza che si sarebbe voluta qualche settimana dopo. 
  "I saldi di fine stagione rappresentano sempre un momento di
forte impatto nell’immaginario delle famiglie che vivono
l’evento come una sorta di rito collettivo" dice Renato Borghi,
presidente di Federazione Moda Italia (Confcommercio). A maggior
ragione con la data unica, dopo il sì delle Regioni alla
richieste delle categorie.
  Confcommercio stima una spesa media di 114 euro a testa e si
aspetta "una sostanziale tenuta rispetto ai ricavi dello scorso
anno. Le stime pessimistiche diffuse in questi giorni dai soliti
profeti di sventura sono francamente inattendibili" dice
Borghi. Le stime dei consumatori delineano in effetti tutt’altro
film: per Federconsumatori, nonostante il caldo sarà una
stagione "ghiacciata, con un’ulteriore riduzione del 4-6% sul
crollo 2010. Le famiglie che compreranno a saldo saranno il 37%
per una spesa complessiva di 1,28 miliardi, non più di 56 euro
a testa". Ancor più pessimista il Codacons che stima "una
flessione delle vendite del 10-15%, con una spesa a famiglia che
non supererà i 160 euro". La parola alle prime stime, tra
qualche settimana. (ANSA).
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this