27 Dicembre 2010

ANSA/ SALDI: STAGIONE AL VIA;GUERRA DI CIFRE SULLE PREVISIONI

CONFCOMMERCIO, SCONTI SARANNO ELEVATI;CONSUMATORI PREVEDONO FLOP

 (ANSA) – ROMA, 27 DIC – Saldi invernali al via. Parte il 2

gennaio dal sud Italia, per concludersi il 31 marzo, la stagione

delle vendite a prezzi scontati. E mentre cresce l’attesa, dopo

il flop dei consumi natalizi, scoppia la guerra delle

previsioni, con Confcommercio che sfodera ottimismo grazie

all’offerta ampia e agli sconti oltre il 40%, e i consumatori

che prevedono un calo delle vendite che secondo il Codacons

potrebbe arrivare addirittura fino al -20%.

   Le prime a partire con i saldi, il 2 gennaio, saranno Napoli,

Palermo, Potenza, Catanzaro e Campobasso. Il 3 toccherà a

Trieste, mentre nelle grandi città come Roma, Milano, Venezia,

Firenze, Torino e Genova gli sconti arriveranno con la Befana,

il 6 gennaio. Mentre ad Aosta, che come da tradizione inizierà

per ultima, si dovrà attendere il 10 gennaio.

   Per gli acquisti scontati Confcommercio prevede che la

maggioranza delle famiglie italiane andrà a caccia di occasioni

(15 milioni di nuclei su 25,1 famiglie italiane) e che si

spenderanno nel complesso circa 6,2 miliardi di euro, pari al

18% del fatturato dell’intero settore. La spesa media delle

famiglie sarà di 415 euro, mentre ogni persona spenderà 173

euro. Ottimista l’associazione dei commercianti, che dopo una

stagione invernale "non brillante" punta su una vasta offerta

e sconti elevati (oltre il 40%): "Quest’anno –  afferma il

presidente di Federmoda-Confcommercio Renato Borghi – l’offerta

ampia e gli sconti interessanti ci fanno ben sperare per una

positiva stagione dei saldi che potrebbe anche rappresentare il

tanto atteso segnale di inversione di tendenza".

   Di diverso avviso i consumatori, che prevedono che la

stagione si chiuderà con il segno meno. Particolarmente

pessimista il Codacons, secondo cui questi saldi saranno un

fallimento e rispetto al 2010 faranno registrare riduzioni degli

acquisti comprese tra il 10 e il 20% specie nelle grandi città.

I motivi sono molteplici, spiega il presidente Carlo Rienzi,

dalla vicinanza alle festività natalizie ai prezzi troppo cari,

fino al budget sempre più ridotto delle famiglie: con la

conseguenza che solo il 50% delle famiglie potrà avvalersi

degli sconti e la spesa calerà attestandosi tra i 130 e i 150

euro a persona. Più cauta la previsione di Federconsumatori e

Adusbef, che stimano che la stagione di saldi registrerà un

calo "molto contenuto" del 2-3%. Secondo le due associazioni

prevarrà la prudenza da parte delle famiglie e solo il 45% dei

nuclei acquisterà a saldo, mentre la spesa complessiva

sfiorerà i 3 miliardi di euro, pari a 277 euro per famiglia, e

circa 104 euro pro capite.

   Intanto i primi dati sulle vendite natalizie mostrano un

crollo a due cifre: per Adusbef e Federconsumatori la spesa si

é fermata a 5 miliardi, in calo del 12% rispetto allo scorso

anno, mentre secondo il Codacons la contrazione è stata intorno

al 20%. Il crollo ha colpito un po’ tutti i settori, dai

giocattoli all’abbigliamento, mentre gli unici a tenere sono

stati l’elettronica, l’editoria e il lusso. (ANSA).

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