ANSA/ SALDI: STAGIONE AL VIA;GUERRA DI CIFRE SULLE PREVISIONI
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fonte:
- Ansa
(ANSA) – ROMA, 27 DIC – Saldi invernali al via. Parte il 2
gennaio dal sud Italia, per concludersi il 31 marzo, la stagione
delle vendite a prezzi scontati. E mentre cresce l’attesa, dopo
il flop dei consumi natalizi, scoppia la guerra delle
previsioni, con Confcommercio che sfodera ottimismo grazie
all’offerta ampia e agli sconti oltre il 40%, e i consumatori
che prevedono un calo delle vendite che secondo il Codacons
potrebbe arrivare addirittura fino al -20%.
Le prime a partire con i saldi, il 2 gennaio, saranno Napoli,
Palermo, Potenza, Catanzaro e Campobasso. Il 3 toccherà a
Trieste, mentre nelle grandi città come Roma, Milano, Venezia,
Firenze, Torino e Genova gli sconti arriveranno con la Befana,
il 6 gennaio. Mentre ad Aosta, che come da tradizione inizierà
per ultima, si dovrà attendere il 10 gennaio.
Per gli acquisti scontati Confcommercio prevede che la
maggioranza delle famiglie italiane andrà a caccia di occasioni
(15 milioni di nuclei su 25,1 famiglie italiane) e che si
spenderanno nel complesso circa 6,2 miliardi di euro, pari al
18% del fatturato dell’intero settore. La spesa media delle
famiglie sarà di 415 euro, mentre ogni persona spenderà 173
euro. Ottimista l’associazione dei commercianti, che dopo una
stagione invernale "non brillante" punta su una vasta offerta
e sconti elevati (oltre il 40%): "Quest’anno – afferma il
presidente di Federmoda-Confcommercio Renato Borghi – l’offerta
ampia e gli sconti interessanti ci fanno ben sperare per una
positiva stagione dei saldi che potrebbe anche rappresentare il
tanto atteso segnale di inversione di tendenza".
Di diverso avviso i consumatori, che prevedono che la
stagione si chiuderà con il segno meno. Particolarmente
pessimista il Codacons, secondo cui questi saldi saranno un
fallimento e rispetto al 2010 faranno registrare riduzioni degli
acquisti comprese tra il 10 e il 20% specie nelle grandi città.
I motivi sono molteplici, spiega il presidente Carlo Rienzi,
dalla vicinanza alle festività natalizie ai prezzi troppo cari,
fino al budget sempre più ridotto delle famiglie: con la
conseguenza che solo il 50% delle famiglie potrà avvalersi
degli sconti e la spesa calerà attestandosi tra i 130 e i 150
euro a persona. Più cauta la previsione di Federconsumatori e
Adusbef, che stimano che la stagione di saldi registrerà un
calo "molto contenuto" del 2-3%. Secondo le due associazioni
prevarrà la prudenza da parte delle famiglie e solo il 45% dei
nuclei acquisterà a saldo, mentre la spesa complessiva
sfiorerà i 3 miliardi di euro, pari a 277 euro per famiglia, e
circa 104 euro pro capite.
Intanto i primi dati sulle vendite natalizie mostrano un
crollo a due cifre: per Adusbef e Federconsumatori la spesa si
é fermata a 5 miliardi, in calo del 12% rispetto allo scorso
anno, mentre secondo il Codacons la contrazione è stata intorno
al 20%. Il crollo ha colpito un po’ tutti i settori, dai
giocattoli all’abbigliamento, mentre gli unici a tenere sono
stati l’elettronica, l’editoria e il lusso. (ANSA).
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