Anche i bambini di 7 anni col telefonino
-
fonte:
- La Sicilia.it
Grandi consumatori i giovanissimi italiani
Si chiama MyMo, acronimo di My Mobile, e arriva dall`Inghilterra: l`ultima novità sul fronte della telefonia mobile, è un cellulare pensato e studiato appositamente per bambini dai 4 agli 8 anni. Due versioni in colori differenti per bambino e bambina, un laccio per attaccarlo al polso, scocca rinforzata in gomma per attutire gli urti il MyMo ricorda molto un giocattolo, ma affiancato dalla tecnologia seppur semplificata: dual band Gsm, un piccolo display Lcd, tre tasti e la possibilità di memorizzare 5 numeri. Ai genitori più apprensivi sarebbe costato circa cento euro il controllo virtuale dei propri pargoli: l`oggetto del desiderio era infatti facilmente acquistabile on line sul sito dell`azienda produttrice fino a qualche mese fa, quando la società britannica Communic8 ne sospese immediatamente le vendite in seguito alla pubblicazione di uno studio dell`ente del governo inglese National Radiological Protection Board sui rischi per la salute degli utenti di telefonia mobile.
Il Nrpb, nonostante non sia stato ancora dimostrato che i cellulari siano dannosi per il copro umano, raccomanda cautela nell`uso dei telefonini in soggetti sotto gli 8 anni di età, essendo i bambini più vulnerabili ai possibili effetti delle onde elettromagnetiche. In Italia, paese al primo posto per possessori di telefonini, secondo il V Rapporto Nazionale sulla condizione dell`Infanzia sono soprattutto i giovanissimi a subirne il fascino: il 51,6% dei bambini tra i 7 e gli 11 anni ne possiede già uno. Nel 36,2% dei casi il cellulare viene usato per parlare con gli amici, per il 30,7% con i genitori , al terzo posto l`uso di sms, che interessa il 12,8% del campione, mentre un 10,1% lo utilizza solo per ricevere telefonate.
«Un trend in progressione – secondo quanto rivelato dal Codacons – che aumenta con il crescere dell`età : circa 3 minori su dieci di età compresa tra i 5 e i 13 anni possiede un cellulare. Negli ultimi anni inoltre abbiamo assistito ad un elevato grado di alfabettizzazione sull`uso della tecnologia». Il desiderio di avere un proprio cellulare poi, si afferma prevalentemente intorno alla prima liceo, stando alle stime di Telefono Blu. «Per i giovanissimi si tratta nella maggior parte dei casi di regali fatti per le occasioni più disparate dal Natale al premio di fine anno scolastico – dichiara il presidente dell`associazione Pier Orsoni. – Ma è un regalo che i genitori fanno in qualche modo a se stessi, un modo per facilitare la reperibilità dei ragazzi. Il problema è che gli utenti in questo caso si trovano ancora in un`età di gioco e non hanno la capacità di comprenderne a fondo la funzione». Un`altra ricerca coordinata dal docente di Teoria e tecniche delle comunicazioni di massa all`Università di Trieste Francesco Pira e condotta nel 2003 su 129 ragazzini delle elementari, conferma ulteriormente il fatto che i bambini italiani siano grandi consumatori di cellulari: il 56% degli intervistati possiede un telefonino e solo il 32% lo spegne prima di andare a dormire. Secondo il rapporto inoltre verrebbero usati troppo presto, troppo e male; il 37 per cento del campione lo ha avuto in dono dai genitori, il 30% fa più di tre telefonate al giorno, il 10,85 per cento le fa sia di giorno che di notte, solo il 20 per cento lo spegne in un luogo di culto e un 14 per cento ne fa a meno a scuola.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- TELEFONIA
