15 Luglio 2010

Analisi sulle mozzarelle sequestrate.

 
Verifiche dell’Istituto zooprofilattico . Il Codacons: “Fuori i nomi delle aziende”.

 
PERUGIA L’ Istituto zooprofilattico Umbria-Marche di Perugia sta analizzando mozzarelle, commercializzate i n Umbria e prodotte in Italia, che hanno presentato una colorazione bluastra. Lo rende noto la direzi one sanità e servizi sociali della Regione Umbria attraverso una nota. Le analisi per identificare le cause della trasformazione di colore – spiega la Regione nel suo comunicato stampa – sono state avviate dopo che due cittadini avevano segnalato al servizio veterinario dell’Asl di Terni che le mozzarelle utilizzate per preparazioni gastronomiche e mantenute in frigorifero, avevano mostrato un colore tendente al bluastro. Contemporaneamente agli accertamenti analitici in corso, i servizi veterinari dell’Asl hanno adottato provvedimenti di sequestro delle confezioni di mozzarelle in commercio, mentre la ditta produttrice ha avviato il ritiro del prodotto dal mercato. Le autorità sanitarie “…stanno accertando – conclude la Regione – se nella produzione delle mozzarelle siano stati utilizzati ingredienti provenienti dallo stabilimento tedesco coinvolto nelle precedenti, recenti segnalazioni”. Il Codacons , intanto, chiede di rendere pubblici i nomi e le marche delle aziende che hanno prodotto le mozzarelle sequestrate in Umbria . “ Il lavoro dei servizi veterinari dell a Asl è molto importante, ma se non si arriva al nocciolo della questione, ossia alla diffusione dei nomi delle mozzarelle che una volta aperte diventavano blu, i consumatori non avranno alcun beneficio ” , spiega, in una nota, il presidente Codacons, Carlo Rienzi. “ Rendere noti i marchi e i caseifici coinvolti – osserva Rienzi – garantisce al cittadino la possibilità di scegliere consapevolmente quale prodotto acquistare e come difendersi dagli alimenti alterati, e consente inoltre di avviare le dovute azioni risarcitorie in caso di danni o rischi per la salute umana ” . Richiesta analoga anche da parte di Maurizio Ronconi (Udc). “ È ’ doveroso – afferma Ronconi in una sua nota – appena concluse le analisi in corso, che venga reso noto il nome e il luogo di confezionamento delle mozzarelle blu commercializzate anche in Umbria. I consumatori – prosegue – debbono essere informati sul prodotto e non sarebbe certamente sufficiente ritirarle dal commercio senza indicarne la provenienza ” . “ Dunque – conclude Ronconi – rispetto per le analisi in corso ma massima trasparenza ed informazione perch é sulla sicurezza degli alimenti non si scherza ”

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