Allarme Codacons: bollette salate per servizi mai chiesti dagli utenti
-
fonte:
- il Tirreno
LUCCA. Crescono al ritmo di almeno sei la settimana, al Codacons, le pratiche contro truffe teelfoniche, dove le controparti sono sempre le stesse: cittadini utenti e gestori telefonici. E si sommano alle decine di pratiche già aperte negli uffici lucchesi dell’associazione che tutela i consumatori. Perché quella dei telefoni «è diventata una giungla», dice l’avvocato Francesco Nerli del Codacons. Spesso basta che una persona, contattata per una promozione telefonica di una società, si dimostri interessata a ricevere informazioni più precise in merito, che rischia di vedersi arrivare il contratto per il servizio offerto. «E se qualcuno, ricevuto il contratto non desiderato, telefona al gestore per dire che c’è un errore, si sente dire che la telefonata era stata registrata – continua l’avvocato -. Io dico di rivolgersi a un’associazione di consumatori». Nerli cita un altro caso, di una persona che si era rivolta al Codacons. «Questa signora aveva ricevuto una bolletta da 2.900 euro, per una utenza fissa di una casa di vacanze. Dai tabulati veniva fuori che quasi tutto il traffico era attribuibile a numeri particolari, che l’utente diceva di non avere fatto. Il primo tentativo di arrivare a conciliazione con lettera al gestore non andò in porto; ma davanti al Corecom il gestore non ha fatto obiezioni: la bolletta è stata diminuita a 50 euro, la parte di importo non contestata. Significa che sapeva che il resto erano soldi in più».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- TELEFONIA
-
Tags: bollette, Corecom, francesco nerli, lucca, truffe
