Alemanno: «I prezzi stanno calando»
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fonte:
- Gazzetta di Parma
Il ministro approva un accordo per l`osservatorio unico sul costo di frutta e verdura
ROMA – Dopo le ripetute denunce delle associazioni dei consumatori e le polemiche, il governo passa all`azione sul fronte degli aumenti dei prezzi di frutta e verdura. L`incontro convocato ieri dal Ministro delle Politiche Agricole, Giovanni Alemanno, con tutti gli operatori del settore ha già sortito un effetto. «L`aver gettato un grido d`allarme chiamando tutti gli attori della filiera al senso di responsabilità _ ha spiegato il ministro _ ha già provocato un raffreddamento del mercato». Già ieri, infatti, si sono avute «notizie di riduzioni sostanziali dei prezzi» degli ortofrutticoli a Milano e Roma. Ma, ha sottolineato Alemanno, i prezzi «non torneranno come prima» dell`ondata di rialzi, attribuita alle gelate a alla siccità. Insomma, il problema è ancora lontano dall`essere risolto.
Ma qualcosa si muove. Intanto, per contrastare la crescita selvaggia del caro-verdura il governo e i rappresentanti di settore hanno raggiunto ieri un accordo per costituire un osservatorio unico dei prezzi, incaricato di segnalare anomalie nei prezzi degli ortaggi e della frutta. L`osservatorio sarà coordinato dai ministeri delle Politiche Agricole e delle Attività produttive e sarà collegato in rete con le Camere di commercio, i principali mercati all`ingrosso europei e un comitato della filiera ortofrutticola.
Inoltre, non sono stati stanziati nuovi fondi per contribuire a ripianare i danni registrati dal settore, come si pensava in un primo momento, ma si procederà all`assegnazione dei fondi già stanziati dalla finanziaria per il fondo di solidarietà «una volta valutati _ ha spiegato Alemanno _ i danni subiti dal settore». Per fronteggiare la crisi causata dall`ondata di gelo e siccità, il governo è comunque pronto a prendere in esame il piano in cinque punti presentato dalla Coldiretti. La strategia prevede: monitoraggio dei dati, patto tra imprese e consumatori, carta d`identità degli ortofrutticoli, interventi strutturali per la modernizzazione e sostegno alle imprese agricole danneggiate.
«Occorre _ ha sottolineato il presidente Paolo Bedoni _ avviare il dialogo tra i soggetti coinvolti nel sistema ortofrutticolo nazionale: imprese della produzione agricola, dell`ingrosso e del dettaglio, pubblica amministrazione e rappresentanti dei consumatori per affrontare immediatamente la situazione di crisi e programmare il futuro, a vantaggio delle imprese e dei consumatori».
La crisi di mercato c`è ed è giustificata dal crollo della produzione degli ortaggi. Per uscirne è necessario dichiarare lo stato di calamità nelle zone danneggiate, attivare un osservatorio dei prezzi aggiornato giornalmente con i dati rilevati sui mercati all`ingrosso e ricorrere, in via sperimentale, a un sistema di doppia etichettatura del prezzo, riportando sia quello all`origine che quello al dettaglio. Lo ha sostenuto il presidente della Confagricoltura, Augusto Bocchini. Fra le altre misure individuate dall`organizzazione agricola per superare l`emergenza figurano anche il rilancio delle infrastrutture attraverso investimenti adeguati, la costituzione di dispositivi di assicurazione dei raccolti e dei redditi degli agricoltori e il rafforzamento dell`interprofessione, collaborando con tutti i soggetti della filiera anche un progetto per la tracciabilità che consenta così di garantire la qualità dei prodotti e di monitorare la situazione mercantile.
Ogni anno, rileva la Confagricoltura, in Italia si consumano 2,3 milioni di tonnellate di ortaggi freschi, per un valore complessivo di 5.300 miliardi di lire, che equivale a un consumo settimanale di 442.000 tonnellate.
Intanto, il Codacons ha minacciato di citare in giudizio il governo per gli oltre 2mila miliardi di danni subiti in poche settimane dai consumatori a causa del caro verdure. Ieri mattina, l`associazione dei consumatori ha fornito alle 11 procure della repubblica che stanno indagando le prove dell`aggiotaggio. Il Codacons chiede inoltre di sequestrare le zucchine sui banchi dei mercati, considerate corpo di reato, onde evitare il proseguimento delle speculazioni. Ma il presidente di Confcommercio Sergio Billè difendendo la categoria dalle accuse, ha precisato che «se ci sono alcune mele marce vanno tolte dal paniere, ma dire che tutti i commercianti e gli agricoltori sono truffaldini è ingiusto e ingiustificato».
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