Al via i saldi, un affare da 4,5 miliardi
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fonte:
- la Repubblica
Primi sconti in Piemonte e a Napoli: ogni famiglia spenderà 400 euro 40% 400 11 mln
– Saldi, si parte. Una corsa generale all`acquisto a prezzi scontati che scatterà con date diverse, ma con regole uguali e certe in tutta Italia, come ricordano sia Confcommercio che Codacons, che dettano un decalogo per il buon acquisto. Ecco alcuni punti fermi: cambiare il capo non sempre si può, perché è il commerciante a decidere se offrire questa possibilità o meno. Se l`abito ha un difetto di fabbricazione il cambio è invece d`obbligo. Anche la prova in camerino è a discrezione del commerciante: alcuni lo permettono altri no. è invece obbligatorio accettare il pagamento con il bancomat o con la carta di credito se il negozio è fornito dell`apposita apparecchiatura, il Pos. Nessun obbligo invece di vendere a saldo solo i pezzi alla moda o della stagione: in negozio si può trovare di tutto, anche se la maggior parte dei capi sono in genere quelli di stagione, soggetti a un più veloce deprezzamento. E attenzione: va sempre riportato il prezzo prima e dopo lo sconto, con tanto di percentuale di ribasso compresa. Sempre meglio poi conservare lo scontrino, suggerisce il Codacons, perché non è vero che i capi venduti in saldo non si possano cambiare. Ai nastri di partenza c`è il Piemonte, dove in alcuni Comuni i saldi inizieranno il 1° gennaio (anche se a Torino la corsa all`acquisto scontato scatterà solo il 6 gennaio). E tra le grandi città sarà Napoli a dare il via il 5 gennaio, prima della Befana. A ruota seguiranno Genova, Torino e Trieste il 6 gennaio. Il giorno dopo sarà la volta di Milano, Perugia, Bologna, Potenza, Bari, Firenze e Palermo. Ritardatarie Aosta, che solo il 10 gennaio partirà seguita da Roma, il 13, mentre Campobasso e Catanzaro aspetteranno addirittura il 15 gennaio. I commercianti sperano che quest`anno vada meglio del 2006 e stimano un giro d`affari di 4,5 miliardi, quasi il 4 per cento in più, mentre i consumatori del Codacons sono più pessimisti e dubitano che alle famiglie sia rimasto gran che dopo il salasso subito durante le Feste natalizie. Per il centro studi di Confcommercio i saldi sono comunque una boccata d`ossigeno: le prossime svendite invernali, spiegano, “incidono per il 15 per cento sul fatturato del settore“ e “ogni famiglia “spenderà poco meno di 400 euro“. L`associazione si attende che oltre 11 milioni di famiglie (la metà di quelle italiane), faranno shopping, per una spesa media attesa di 384 euro (10 euro in più dello scorso anno e 12 euro in più rispetto al 2005). “C`è ormai una tendenza delle famiglie – spiega Confcommercio – a concentrare sempre di più nel periodo dei saldi l`acquisto di abbigliamento e accessori“. Un moderato ottimismo confermato da Renato Borghi, presidente di Federmoditalia, secondo cui se è pur vero che “le vendite natalizie hanno manifestato qualche timido segnale di ripresa“. Gli sconti? Date le rimanenze di magazzino potranno arrivare anche al 30-40 per cento, assicura Confcommercio.
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