14 Settembre 2007

Agroalimentare, i costi salgono del 30%

Calcolare l`adesione allo sciopero della spesa è difficile, ma secondo gli organizzatori sarebbe superiore al 60%. Intanto la Bce conferma la fiammata delle materie prime alimentari nei Paesi dell`euro, cereali in testa: +30%. E dall`Istat arrivano i dati sull`inflazione ad agosto: resta all`1,6%, ma alimentari e bevande salgono del 2,4%, con punte per pane (+4,2%), pasta e riso (+3%) e frutta (+6,1%). IL SIT-IN I dati dell`inflazione hanno infiammato i banchi di Coldiretti e delle organizzazioni dei consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori), che hanno manifestato e distribuito sacchetti con pane, latte e pasta davanti a Montecitorio e in piazza Verdi, dove ha sede dell`Antitrust. Il presidente, Antonio Catricalà, ha garantito la massima attenzione sul rischio di “speculazioni“. Termine sgradito a Confcommercio che, dopo aver bollato lo sciopero della pasta “una protesta senza senso“, invita a riflettere “sulla mancata crescita dei redditi reali disponibili delle famiglie“, chiedendo ai consumatori di condividere iniziative per ridurre la pressione fiscale. Confesercenti punta il dito sulla Gdo che “dominando il mercato per il 70% è quella che fa il prezzo“. GLI AGRICOLTORI Coldiretti denuncia “lo scandalo della moltiplicazione dei prezzi“ dalle materie prime ai prodotti finiti: ad esempio dal grano al pane il prezzo sale di 12 volte, dal grano ai dolci di 70 volte, dal latte di stalla a quello del banco di 4 volte. Per la Cia “i prezzi agricoli in un anno sono diminuiti in media del 2,8% con cali record per frutta (-15,2%) e ortaggi (-11,5%)“. Ma il consumatore non se n`è accorto.

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