24 Dicembre 2017

Aggiornamenti trappola, prime cause per l’ iPhone: «Apple era consapevole»

IL CASO ROMA Era già da un po’ che si moltiplicavano in Rete le proteste con gli iPhone. Ma ora per Apple è scoppiato un vero e proprio caso, con tre class action avviate negli Stati Uniti e un esposto annunciato del Codacons in Italia. L’ accusa per Cupertino è di aver danneggiato i modelli iPhone più vecchi, soprattutto 6, 6S e 7, con l’ introduzione dell’ aggiornamento al nuovo sistema operativo, iOS 11. Secondo le stesse accuse, l’ azienda avrebbe deliberatamente rallentato le prestazioni dei dispositivi con il fine di spingere gli utenti ad acquistare i modelli più recenti, 8 e X. IL SISTEMA Apple ha ammesso di aver rallentato i dispositivi più vecchi, ma ha detto di averlo fatto «a fin di bene», cosa che non ha fatto altro che acuire le proteste. Come spesso accade, probabilmente la verità è nel mezzo. Non è certo una novità che Apple utilizzi gli aggiornamenti del proprio sistema operativo per rendere obsoleti alcuni modelli: chi possiede ad esempio un iPhone 5 o 5C oggi, anche se in ottime condizioni, nel giro di poco tempo non potrà più utilizzarli, perché non supportano l’ ultima versione del software. E non eseguire l’ aggiornamento non serve: le app per funzionare hanno bisogno che il sistema operativo sia aggiornato. Ciò però non era mai accaduto con modelli recenti come oggi sono gli iPhone 6 o 6S. E allora come mai questi modelli hanno problemi con la batteria o la fluidità dell’ esecuzione delle applicazioni? La novità che Apple ha introdotto con iOS 11 riguarda il modo di gestire l’ energia del telefono. Le app oggi supportano sempre di più la riproduzione di filmati, servizi come la geolocalizzazione o il bluetooth. LA DURATA Tutte attività che aumentano molto il dispendio di batteria. Può capitare che in un momento di picco di utilizzo del processore, il telefono si blocchi o si spenga, creando potenziali danni o perdite di dati. Per evitarlo, ora gli iPhone vanno in throttling, una sorta di risparmio energetico, rallentando di fatto le prestazioni del telefono, finché l’ emergenza non è risolta. Questo intendeva Apple nel dire che l’ aggiornamento è stato fatto per proteggere i device. Resta però un’ altra questione: come mai il livello di carica delle batterie a volte crolla repentinamente? Ciò dipende prima di tutto dal maggior dispendio di energia che iOS 11 e le app ottimizzate richiedono. In pratica, il problema non sarebbe il software, che restituisce lo stato della batteria, ma dalla batteria stessa, la cui salute dipende da vari fattori. Ciò che ha fatto arrabbiare gli utenti è la mancanza di comunicazione repentina ed esaustiva su questo punto. E che, a parte per alcuni iPhone 6S che hanno problemi conclamati di batteria (potete controllare qui se il vostro è tra quelli: www.apple.com/it/support/iphone6s-unexpectedshutdown/), Apple non ha offerto soluzioni ai propri utenti, ai quali non resta che recarsi in un centro assistenza e in caso sostituire la batteria. A proprie spese, ovviamente. Andrea Andrei © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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