25 Marzo 2017

Agcom frena gli operatori “La fatturazione solo a cadenza mensile”

Agcom frena gli operatori “La fatturazione solo a cadenza mensile”

Altolà dell’ Agcom alle compagnie telefoniche: nella telefonia fissa «il criterio per la fatturazione deve essere il mese». Da tempo nel mondo dei cellulari diversi operatori hanno cominciato a cadenzare le fatture ogni 28 giorni, ossia ogni 4 settimane. L’ autorità garante per le comunicazioni ha voluto frenare l’ estensione della pratica anche alle utenze fisse. La bolletta in tal caso deve essere mensile «affinché l’ utente possa avere la corretta percezione del prezzo offerto da ciascun operatore e la corretta informazione sul costo indicato in bolletta per l’ uso dei servizi». Nulla cambia, al momento, per la telefonia mobile, dove al contrario della linea fissa (in cui i contratti sono in abbonamenti e post-pagati), le utenze sono per lo più prepagate. Nel caso dei cellulari, però, l’ Agcom ha deciso che la cadenza di fatturazione «non possa essere inferiore ai 28 giorni». E ha stabilito che gli operatori che decidano una cadenza diversa da quella mensile, l’ obbligo di «informare l’ utente, tramite invio di un sms, dell’ avvenuto rinnovo dell’ offerta». Nel caso invece di offerte convergenti (ossia fisso più mobile) «prevale la cadenza» stabilita per il fisso, ovvero quella mensile. Se i consumatori del Codacons chiedono tariffe mensili anche per la telefonia mobile, le compagnie telefoniche minacciano battaglie legali. «L’ Agcom – secondo Asstel – non ha il potere di disciplinare il contenuto dei rapporti contrattuali tra operatori telefonici e clienti» che è in capo, casomai, all’ Antitrust. La presidente dell’ associazione, Dina Ravera, accusa l’ Agcom di voler «riportare il settore, che in Italia già vede prezzi fra i più bassi in Europa, ai tempi delle tariffe». BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
francesco spini

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