Acerra, ricorso contro l?impianto: verdetto a Natale
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fonte:
- Il Mattino
Acerra. Battute finali per la vertenza inceneritore che vede contrapposti in un sorta di «class action» all`americana la Fibe e 106 cittadini di Acerra che chiedono di fermare i lavori di costruzione dell`impianto. Ieri mattina si è discusso davanti alla decima sezione civile del tribunale di Napoli sul ricorso a cui ha aderito anche il Comune di Acerra e il Codacons. Oltre due ore di dibattimento con non pochi spunti polemici sotto lo sguardo attento del giudice Maria Teresa Mondo che nei prossimi giorni emetterà la sentenza. Accanto alla Fibe si sono costituiti parte in causa anche la presidenza del Consiglio, il ministero dell`Interno e il commissariato straordinario per l`emergenza rifiuti che hanno chiesto, tramite l`Avvocatura dello Stato, inutilmente l`annullamento del ricorso. In tempi brevissimi il giudice Mondo potrebbe emettere una sentenza di stop dei lavori di costruzione dell`inceneritore così come richiesto dai cittadini di Acerra con il sindaco Marletta in testa, oppure, in alternativa, di archiviazione. In entrambi i casi comunque l`attesa non sarà lunga: occorreranno pochi giorni o al massimo una settimana per conoscere gli esiti dell`intera vicenda. Nel frattempo ieri mattina al cospetto del giudice Monda, che ha consentito un ampio e articolato dibattito, i legali hanno affilato le armi. Da un lato l`avvocato Francesco Fimmanò che difende gli interessi dei 107 acerrani, dall`altro i legali della Fibe (Ambroselli e Sensale) e dell`Avvocatura dello Stato che hanno presentato una memoria difensiva di oltre 50 pagine. Il maxi-ricorso punta a fermare la costruzione dell`inceneritore partendo dal presupposto che si aggiungerebbe ulteriore inquinamento in un territorio già gravemente devastato. Ed è stato sottoscritto da ben 107 tra contadini, imprenditori, associazioni di categoria e Comune di Acerra che vedono lesi i diritti alla salute, alla proprietà e all`esercizio della propria attività economica. Il ricorso, che si avvale anche della recente censura da parte della Corte di Giustizia europea dei termodistruttori italiani, prevede, in caso di accoglimento, il pagamento di una cauzione da parte della Fibe di 250 milioni di euro. Una tesi duramente contestata dalla Fibe per la quale l`impianto di Acerra è tra i più moderni d`Europa e con bassi valori di fumi immessi nell`atmosfera. Inoltre, i legali della società del gruppo Romiti hanno ribadito che le eco-balle da bruciare nel termovalorizzatore pur non essendo a norma non comporterebbero danni ambientali. Il mega-ricorso, inoltrato due mesi fa dai cittadini di Acerra ricorda quello prodotto Erin Brokovic da cui fu tratto il fortunato film di Soderberg ed interpretato da Julia Roberts in cui un`intera cittadina si rivolge alla magistratura per i danni subiti alla salute e alla proprietà a causa di un`industria inquinante. Per il Comune l`impianto è fuorilegge perchè non ha una Valutazione di impatto ambientale; per la Fibe il contrario.
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