29 Agosto 2002

Accordo Confesercenti-utenti per calmierare gli aumenti

Corsa dei prezzi, a settembre luce più cara dell?1,7%

L?Istat conferma: inflazione al 2,3% ad agosto. Accordo Confesercenti-utenti per calmierare gli aumenti

ROMA – Da settembre la bolletta della luce aumenterà dell?1,7%. L?ha annunciato l?Authority per l?energia aggiungendo che le tariffe del gas metano invece rimarranno ferme. Il rincaro dell?elettricità, frutto dell?adeguamento bimestrale che rileva le variazioni dei prezzi del petrolio, è maggiore di quello atteso. Anche se il recente rafforzamento dell?euro sul dollaro ha contenuto l?aumento che avrebbe potuto anche superare il 2%. Su base annua tuttavia la bolletta elettrica è salita meno dell?inflazione e cioè dell?1,5% rispetto al 2,3%. Il gas poi ha fatto registrare un calo del 2% che in termini reali (al netto dell?inflazione) si traduce in una diminuzione del 4,3%. Nei fatti comunque dal prossimo mese una famiglia media (che ha una potenza impegnata di 3 Kilowattora e consuma 225 Kilowattora mensili) spenderà per la luce circa 0,83 euro in più a bimestre che vuol dire 4,98 euro su base annua. L?Istat ha confermato ieri le stime fornite qualche giorno fa dalle città campione: ad agosto i prezzi sono saliti dello 0,1% rispetto al mese precedente mentre la crescita nei confronti di agosto 2001 è stata del 2,3%. A luglio i rincari mensili erano stati più consistenti, pari allo 0,2%, ma l?indice tendenziale, misurato su base annuale, era rimasto al 2,2%.
Scorrendo i dati relativi ai vari beni si scopre che ad agosto sono addirittura diminuiti i prezzi dei prodotti alimentari che invece nel corso dell?anno hanno fatto registrare un aumento del 2,8% come l?abbigliamento e i trasporti. A guidare la lista dei rincari a livello tendenziale sono i listini di alberghi, ristoranti e bar (»4,2%), seguiti da quelli degli spettacoli e in generale della voce cultura (»3,2%). L?unico segno negativo, una diminuzione dell?1,3%, riguarda i telefoni e in generale la voce comunicazioni. Secondo l?Isae, l?istituto pubblico di ricerche economiche, in assenza di misure di contenimento delle tariffe pubbliche il tasso di inflazione, a fine 2002, dovrebbe superare il 2% indicato dal governo. Mentre il ministro delle Attività produttive Antonio Marzano ha auspicato il varo definitivo della legge delega sulle assicurazioni che garantirà «tariffe più basse per gli assicurati».
Le associazioni dei consumatori continuano a polemizzare con l?Istituto di statistica giudicando troppo contenuta rispetto all?andamento reale dei prezzi la stima ufficiale dell?inflazione. L?Istat si difende confermando che il paniere dei prodotti i cui prezzi concorrono a costruire l?indice dell?inflazione verrà rivisto «su base scientifica» in gennaio, come ogni anno. E al fianco dell?Istat ieri è intervenuto anche Tommaso Padoa-Schioppa, componente italiano del board della Banca centrale europea, che ha rimarcato la validità dei metodi di calcolo dell?istituto. L`introduzione dell`euro ha «pesato pochissimo» sui prezzi, «poco più di un punto percentuale», ha aggiunto Padoa-Schioppa per il quale non bisogna dimenticare che l?aumento di un decimo di punto dell?inflazione si riferisce a «tutti i prezzi, nel loro insieme. I prezzi che si incontrano tutti i giorni andando al mercato in qualche caso sono aumentati di più. Però quelli sono soltanto una piccola parte del consumo delle persone».
Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori hanno comunque ieri siglato un accordo con la Confesercenti per bloccare fino alla fine dell?anno i prezzi di almeno 15 prodotti di più largo consumo. L?intesa che consentirà di riconoscere i negozi aderenti all?iniziativa tramite l?esposizione di un logo (una sorta di bollino blu) è stata però bocciata dalla maggiore organizzazione del commercio, la Conf commercio: «È un`iniziativa demagogica – sostiene il presidente Sergio Billè – che non porta da nessuna parte. Il calmiere è uno strumento da soviet non più proponibile», sottolineando come il vero rischio sia la recessione.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this