14 Febbraio 2007

Abolizione dei costi di ricarica il provvedimento non slitta (5 marzo)

ROMA“Siamo pienamente soddisfatti“, è questo il commento del Codacons al no del ministro Bersani a qualsiasi rinvio dell`entrata in vigore del provvedimento che abolisce i costi fissi sulle le schede di ricarica dei cellulari. “È un`ottima notizia per i consumatori si legge in una nota del presidente del Codacons, Carlo Rienzi ora ci aspettiamo dal ministro un provvedimento che apra la strada alla restituzione di quanto pagato in più negli anni dagli utenti“. Anche l`Adoc esprime apprezzamento per la presa di posizione di Bersani, ma si dice insoddisfatta per “la cattiva informazione resa agli utenti“, portati a pensare che la cancellazione dei costi di ricarica fosse già avvenuta, data la natura immediata dei provvedimenti contenuti in un decreto. La conferma che la data di entrata in vigore della norma resta fissata al 5 marzo è stata data ieri pomeriggio dal relatore al dl sulle liberalizzazioni, Andrea Lulli. È stato infatti chiarito che il termine di “60 giorni“ per l`entrata in vigore del comma 3 all`articolo 1, sulla possibilità di recesso dei contratti esistenti, “non si applica“ al comma 1 che disciplina le novità sulle ricariche della carte prepagate. I costi di ricarica per le scede prepagate per i telefoni cellulari verrà esteso a tutte le tipologie di carte prepagate, comprese quelle per la tv digitale terrestre e i servizi internet: lo prevede un emendamento del relatore al decreto sulle liberalizzazioni. La norma entrerà in vigore insieme a quelle già nel decreto per i telefonini, cioè dal 5 marzo prossimo. La modifica del relatore ha lo scopo di “estendere a tutti i servizi di telecomunicazione una disciplina unitaria, coerente al principio della concorrenza“. L`emendamento estende il divieto di applicazione di costi fissi e di contributi per la ricarica di carte prepagate dagli operatori “della telefonia mobile“ agli operatori “di telefonia, di reti televisive e di comunicazioni elettroniche“. Restano salvi “i vincoli di durata di eventuali offerte promozionali comportanti prezzi più favorevoli per il consumatore“ che vengono esclusi dal previsto divieto di fissare “termini temporali massimi di utilizzo del traffico acquistato“. Il relatore al decreto ha spiegato che, quanto a concorrenza, “siamo un paese un po` malato. Avevo chiesto di valutare le controdeduzioni delle aziende. E osservazioni sono arrivate ma sono irricevibili: non mi hanno convinto; anzi dopo averle valutate, mi hanno convinto che l`applicazione della norma nei tempi previsti è possibile oltre che giusta“.

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