27 Aprile 2017

A14, cavalcavia crollato: verso altro sopralluogo

A14, cavalcavia crollato: verso altro sopralluogo

POTREBBE essere un sopralluogo, svolto come accertamento tecnico irripetibile, a chiarire definitivamente le cause del crollo del ponte 167 sulla A14, venuto giù il 9 marzo tra i caselli di Ancona Sud e Porto Recanati. Il collasso del cavalcavia era costato la vita ai coniugi Diomede, che proprio nel momento dell’ incidente transitavano lungo l’ autostrada, lasciata aperta nonostante i lavori di sollevamento del ponte. L’ accertamento offrirà un ulteriore tassello al consulente della Procura, il professor Luigino Dezi, che sin dal giorno dell’ incidente ha cominciato ad analizzare il caso. Il sostituto procuratore Irene Bilotta ha nominato anche un altro consulente, l’ ingegner Michele Pierri, per analizzare tutta la catena degli appalti. Ieri intanto sono stati ascoltati i primi due indagati, responsabili dei lavori per conto della Delabech e della Pavimental. Nel procedimento per disastro colposo, duplice omicidio colposo e lesioni colpose figurano tra le parti lese, oltre ai 12 familiari dei coniugi Diomede, rappresentati dall’ avvocato Vincenzo Maccarone, figura anche il Codacons, che nel 2012 aveva avviato una battaglia per spingere il Ministero a eseguire controlli su cavalcavia in tutta Italia. Il Codacons, che rappresenta i consumatori e gli utenti della strada, ha già chiesto di essere considerato parte lesa anche per i crolli di Lecco e Cuneo.
 
 

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