17 Settembre 2010

A tutto si può rinunciare, ma non al brivido di slot, Gratta e Vinci, Superenalotto

ROMA – A tutto si può rinunciare, ma non al brivido di slot, Gratta e Vinci, Superenalotto. Gli italiani risparmiano, tagliano le spese su ogni fronte trascinando giù i consumi, sono oculati e attenti quando si tratta di cibo e abbigliamento, ma non resistono alla tentazione di fronte a schedine che promettono vincite milionarie. E così, paradossalmente, si alleggeriscono le spese anche necessarie per aumentare quelle superflue, il gioco appunto. Uno studio Agipronews, su dati Istat e Confcommercio, rivela che nel 2009 ogni italiano ha "investito" nella fortuna ben 906 euro, il 6% dei consumi generali dell’ anno che sono circa 15mila euro netti. Appena due anni fa la stessa percentuale si fermava al 4,6. E con il crescere del jackpot, arrivato a oltre 140 milioni, le puntate al Superenalotto si moltiplicano. «Negli ultimi due mesi, ovvero da quanto è stata superata quota 100 milioni – avverte il Codacons – le giocate sono cresciute dell’ 86%. Volendo fare i conti: l’ Erario incassa oltre 70 euro al secondo, cioè 250 mila euro all’ ora». L’ associazione consumatori parla di «rischio sociale» e chiede un incontro urgente con il ministro dell’ Economia Tremonti, Sisal e Monopoli di Stato. Difficile che la mania dei numeri si fermi. Nemmeno la crisi è riuscita a contenere questa "febbre", mentre si riducevano tutte le spese la quantità di soldi raccolta dai giochi è passata da 42 miliardi a oltre 54, con un aumento del 29,2%. In termini assoluti, gli scommettitori più agguerriti si trovano al centro Italia dove si arriva a destinare ai giochi 974 euro contro i 939 del Nord e gli 824 del Sud. Ma se si analizza il rapporto tra i guadagni e i soldi che finiscono nelle ricevitorie o nei bar, il primato va al Sud dove il 7,2% dei consumi è risucchiato dai giochi. La regione italiana che più "azzarda" è l’ Abruzzo con 1.101 euro a persona che volano via in schedine e macchinette. Appena sotto la Campania con 927 euro, mentre in Trentino Alto Adige i giocatori spendono appena 801 euro a testa. Nella media nazionale (il 6% dei consumi) Marche, Lazio e Lombardia. Un enorme guadagno per lo Stato. Tra gennaio e agosto 2010 i giochi hanno portato nelle casse dello Stato quasi 6,3 miliardi di euro, su un giro d’ affari che ha superato i 40 miliardi. Il superenalotto si conferma tra i migliori contribuenti, grazie all’ aliquota del 49,5%, la più alta nel settore: 860 milioni – secondo le stime dell’ agenzia specializzata Agicos – versati all’ erario su una raccolta di circa 1,7 miliardi. Se si aggiungono anche i 65 milioni circa dei 5 concorsi di settembre, si arriva a circa 930 milioni. Ma in termini assoluti, invece, sono le new slot a "sbancare", nonostante l’ aliquota più bassa (nel 2009 è stata in media del 12,4%). Le macchinette "mangiasoldi", tra gennaio e agosto 2010, hanno racimolato oltre 20 miliardi di euro, a cui corrisponde un gettito di circa 2,5 miliardi. Alti anche gli introiti di Gratta e Vinci e Lotto: i primi hanno incassato circa 6,2 miliardi e hanno portato nelle casse dello Stato 1,1 miliardi, il Lotto ha versato circa 850 milioni a fronte di una raccolta di 3,2 miliardi. Con le scommesse sportive sono stati accumulati invece oltre 2,8 miliardi, mentre poker online e skill games (3%) si attestano sui 2,1 miliardi. E intanto continua la corsa al jackpot. Finora le regioni più fortunate sono state Campania e Lazio: dei 91 "sei" centrati dal 1997, ben 15 sono finiti in Campania, il Lazio incalza con una vincita in meno. Le due regioni hanno quindi realizzato quasi un terzo dei 6 finora centrati. Tra le province, Roma guida la classifica: ha conquistato 11 volte il "sei". Subito dopo Napoli, con 10 vincite di prima categoria. Ma c’ è poco da esultare, secondo il Codacons, da tempo in prima linea per fermare la valanga di puntate. Tutte le ricevitorie, chiede l’ associazione, dovrebbero indicare le «reali probabilità di vincita (una su 622.000.000 circa) e i rischi per la salute e per il patrimonio che il gioco comporta». RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this