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7 Agosto 2019

A Falmenta, Premia e Druogno il 5G arriverà prima ma c’ è chi teme per la salute

 

Falmenta è tra i 120 paesi montani e decentrati d’ Italia che entro il 2022 potranno essere serviti dal 5G. Nel Vco con il borgo che oggi è parte del Comune di Valle Cannobina nella lista di «prescelti» dove Telecom Italia Mobile, Vodafone e Iliad faranno arrivare l’ Internet superveloce, ci sono anche Premia e Druogno.Alle amministrazioni la scelta di approvare o contrastare la nuova tecnologia, da molti considerata e attesa come l’ autostrada digitale su cui far correre sviluppo, da altri guardata con sospetto perché non esiste evidenza scientifica che escluda rischio per la salute.Al momento – è dichiarato da più fonti – non c’ è ricerca attendibile che attesti l’ eventuale pericolo. Tanto basta per una mobilitazione che sta cercando di frenare il 5G dove gli investimenti tecnologici non sono stati motivati da densità demografica e di imprese. In Piemonte sono 30 i paesi nell’ elenco dei «premiati»: una scelta a cui plaudono Uncem e Anci regionale, ma non (con il comitato Stop 5G e Codacons) l’ associazione nazionale piccoli Comuni.«Abbiamo ricevuto una lettera dall’ associazione con cui ci chiedevano di esprimere diniego all’ installazione dell’ antenna, che non dovrebbe essere impattante, per il 5G. Il nostro Consiglio comunale il 26 luglio ha votato solo per la sospensione della procedura» dice il sindaco di Valle Cannobina Luigi Milani.«Io la vedo come un’ occasione per garantire servizi alla popolazione, ma in paese c’ era un po’ di subbuglio e abbiamo ritenuto meglio soprassedere in attesa di un riscontro scientifico che abbiamo chiesto ad Arpa e Asl» aggiunge Milani.A Druogno il parere l’ hanno chiesto anche al ministero della Salute: «Chiediamo l’ approfondimento di un organo titolato a livello scientifico, che ci consenta di assumere una decisione informata e consapevole» specifica il sindaco Marco Zanoletti. La richiesta è stata inoltrata già da un paio di mesi, ma per il momento nessuna risposta è arrivata all’ amministrazione del comune vigezzino che vuole capire prima di scegliere «in merito a un servizio che per una volta viene offerto anche a noi di montagna, al pari delle grandi città».
cristina pastore

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