12 Ottobre 2007

I modenesi trascurati dal Comune domani sfileranno in piazza

“Mobilitati tutti i comitati“ Il punto cruciale sono i soldi, che mancano, ed i problemi che si assommano, irrisolti, nella quotidianità dei modenesi. “Chiamiamo a raccolta tutti i cittadini per dimostrare a questa amministrazione che, davvero, non si può andare avanti così“ questo l`ultimo appello, prima di domani, lanciato in conferenza stampa dal Codacons e dai rappresentanti dei comitati che scenderanno in piazza Grande, domani mattina a partire dalle 9,30. “E` possibile che le decisioni di chi amministra la città continuino ad andare nella stessa direzione mentre i modenesi fanno sempre più fatica ad arrivare alla fine del mese? – si chiede Fabio Galli del Codacons – E` possibile che nessuno dei nostri politici voglia prestare attenzione alla situazione che si è creata con l`euro che ha raddoppiato di netto tutte le spese?“. I temi sul tavolo sono tanti ma tutti hanno la stessa matrice, secondo il Codacons e i comitati, la mancanza di ascolto e di confronto sui problemi da parte delle amministrazioni. “L`inceneritore, i nomadi, il traffico, le bollette di Hera, i prezzi della frutta e della verdura, il mancato sostegno a chi soffre di malattie rare, i prezzi dei libri di testo, la sicurezza – continua Galli – su tutti questi problemi dov`è stata la concertazione sbandierata da Pighi in campagna elettorale?“. E dello stesso avviso è Baldo Flori, della lista civica Modena a Colori, che in merito all`evento di domani ha dichiarato: “E` un fatto inedito per la città, una manifestazione che parla a tanti interlocutori diversi, su tanti problemi diversi. Siamo molto preoccupati del fatto che la giunta non abbia dato risposte esaurienti a tanti cittadini che lamentano di essere esclusi dai processi decisionali e che sono sempre in aumento. I segnali di un malcontento diffuso non sono nuovi: c`è stata la protesta del Sulpm, quella dei sindacati per il bilancio, le raccolte di firme, fino ad arrivare alla protesta di domani. La giunta pensava di riuscire, con il silenzio e la chiusura, a saltare il confronto con la città. Invece il movimento degli scontenti si allarga. Muoversi solo sul terreno dell`arroganza politica rappresenta, alla lunga, un rischio. Anche per quelle istituzioni che si dichiarano di sinistra“. La manifestazione partirà domani da Piazza Grande alle 9,30 per arrivare alla sede della Provincia, dove una delegazione chiederà di incontrare il presidente Emilio Sabbatini. (al.pe.).

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