10 Ottobre 2007

Il corteo degli scontenti di modena

SABATO IN PIAZZA GRANDE
Il corteo degli scontenti di modena

Nomadi, sicurezza, inceneritore: comitati a raccolta per inedita protesta Dare voce a chi non ce l`ha. Questo l`intento più importante della manifestazione organizzata dal Codacons di Modena che chiama a raccolta, in piazza, sabato mattina, i cittadini comuni. “E` uno spazio che abbiamo voluto organizzare per dare forma, per una volta, alla protesta di chi non viene mai ascoltato, di chi soffre quotidianamente il caro vita – spiega Fabio Galli del Codacons – di chi fatica ad arrivare a fine mese con uno stipendio che si annulla in bollette salate ed in una spesa alimentare sempre più cara, per chi è preoccupato per la sicurezza nel proprio quartiere, per chi vorrebbe ascolto dai propri amministratori e non lo trova… Insomma aspettiamo tutti coloro che vogliono dire basta ai prepotenti che usano la politica per fare i propri interessi“. “E` lunghissimo l`elenco dei problemi rimasti in sospeso nel tempo – continua Fabio Galli – quelli per i quali, a Modena, i cittadini hanno chiesto più volte inutilmente, un aiuto, la possibilità di partecipare, l`ascolto dei politici: l`insicurezza dei quartieri che avanzano verso il degrado, l`insicurezza per i propri figli, gli inceneritori raddoppiati contro il volere dei residenti, il porta a porta che non riduce le bollette, la poca trasparenza delle amministrazioni, il caro mutuo, le assicurazioni che aumentano, gli affitti sempre più cari, i generi alimentari di prima necessità che hanno raggiunto prezzi assurdi, i libri scolastici a peso d`oro, le forze dell`ordine sempre meno presenti… la vita del cittadino comune oggi è davvero difficile e pesante. Per questo invitiamo tutti a partecipare alla nostra manifestazione per dimostrare ai politici che la gente esiste ancora e vuole essere ascoltata“. Il corteo si raccoglierà sabato 13 ottobre alle 9,30 in Piazza Grande e sfilerà per le vie del centro per arrivare alle 11,30 davanti agli uffici della Prefettura e della Provincia, dove una delegazione dei manifestanti chiederà di essere ricevuta dalle autorità: “In quella occasione presenteremo le prime proposte che riguardano l`aspetto più urgente ed immediato da risolvere – spiega ancora Galli – chiederemo formalmente la possibiltà di organizzare una vendita diretta, in città, due volte al mese, di frutta e verdura da parte dei contadini della zona per dare modo ai cittadini di acquistare, a prezzi accessibili, generi di prima necessità. Come secondo impegno chiederemo che le grandi catene alimentari fissino, in accordo con noi del Codacons, un paniere di prodotti su cui, per un anno, non verranno applicati rincari“. “Partecipare a questa iniziativa non significa esprimere un`idea politica – ribadisce ancora Galli – significa invece dimostrare di avere a cuore la propria città, il proprio futuro. Significa decidere di non ingoiare il rospo“. (al. pe).

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