1 Settembre 2007

Latte e pane alle stellel`Ue: stop ai rincari

Ma l`inflazione in italia risulta stabile: +1,6%
Per la commissaria all`Agricoltura Fischer Boel sono ingiustificati. I consumatori chiedono un confronto a Prodi
Latte e pane alle stellel`Ue: stop ai rincari

Il governo li ha definiti allarmi ingiustificati e, anche stando alle statistiche provvisorie dell`Istat sui prezzi, il carovita non sembra aver raggiunto livelli preoccupanti. Ad agosto l`inflazione è infatti rimasta stabile all`1,6% e, guardando all`indice armonizzato (+1,7%), l`Italia si è addirittura piazzata al di sotto della media Ue dell`1,8%, con un aumento dei prezzi su base mensile dello 0,2%. Tuttavia le denunce arrivate in questi giorni dai consumatori non sembrano del tutto campate in aria. Per alcuni dei prodotti e servizi più acquistati, soprattutto durante l`estate, i rincari ci sono stati e si sono fatti sentire, tanto da far probabilmente percepire a chi va a fare la spesa rincari ben più consistenti. Un esempio su tutti è quello degli alimentari (+2,4%) e in particolare del pane, che ha guidato gli aumenti di tutto il comparto con un +4% rispetto allo scorso anno. Ma, non a caso proprio ad agosto, anche alberghi e ristoranti non hanno risparmiato rincari ben superiori al tasso medio di crescita dei prezzi. Per i primi, l`aumento è stato quasi il triplo dell`inflazione generale, con un +4,3%. Buone notizie sono invece arrivate dall`energia, capitolo che solitamente spinge l`inflazione al rialzo, ma che, questa volta, ha contribuito a raffreddare il carovita. Il settore ha registrato un calo dello 0,5% rispetto a luglio e del 2,1% rispetto ad agosto dello scorso anno. A scendere sono stati in modo significativo i prezzi dei carburanti, soprattutto nel confronto annuale. I listini della verde hanno perso il 4,2% in dodici mesi e ben il 2% tra luglio e agosto di quest`anno. Non a caso proprio nella prima metà del mese alcune compagnie, con l`Agip in prima fila, hanno limato al ribasso i prezzi dei distributori anche per le sollecitazioni arrivate dal ministero dello Sviluppo economico. Meno significativi sono invece i dati che arrivano dal gasolio, i cui prezzi sono diminuiti su agosto 2006 (-2,8%) ma non rispetto a luglio (+0,9%). A contenere l`inflazione ci hanno pensato anche i farmaci, che ormai da qualche tempo segnano ribassi: rispetto a luglio il calo è stato dello 0,2% e rispetto ad agosto 2006 del 4,6%. E diminuiscono, come d`abitudine, i prezzi delle comunicazioni, scesi in un anno dell`8,4%. Tutti numeri che fanno dire alla Confcommercio che l`inflazione è sotto controllo e che gli allarmi lanciati in questi giorni sono smentiti dalle statistiche. Anche Confesercenti attribuisce i rincari di alberghi e ristoranti ai rinnovi dei contratti del turismo e coglie l`occasione per sottolineare l`atteggiamento “virtuoso“ della distribuzione. Ma i consumatori non ci stanno e rilanciano le loro denunce, chiedendo l`apertura di un tavolo conProdi per verificare l`andamento dei prezzi. Secondo Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, infatti, sono le stesse associazioni della grande distribuzione ad aver dichiarato rincari per gli alimentari che vanno dal 5% al 30%, soprattutto per pasta, farina e pane. Ma anche Bruxelles scende in campo sul rincaro di alcuni prodotti alimentari, in particolare pane e latte, denunciati nelle ultime settimane dalle associazioni dei consumatori in alcuni paesi europei: dalla Germania all`Olanda, dalla Francia all`Italia. Per la commissaria all`agricoltura Mariann Fischer Boel “gli aumenti dei prezzi per il latte nei supermercati in alcuni stati membri non sono giustificati dalla situazione legata all`approvvigionamento del prodotto sul mercato europeo“. Quanto al prezzo del pane precisa: “C`è stata una minor offerta di cereali sul mercato, ma considerando che il contributo della materia prima sul prezzo finale è relativamente piccolo, spero – dice – che i supermercati e i negozianti si comporteranno in modo responsabile“.

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