30 Agosto 2007

Lo sciopero della pasta

LO “SCIOPERO della pasta“ rischia di contagiare anche le massaie modenesi, sempre più attente al paniere della spesa, tanto da fare il bello e cattivo tempo al momento dello shopping, pronte a inseguire lo sconto e fare la fortuna dei discount dove, accanto a famiglie, si possono già incontrare, a volte, signore eleganti e ingioiellate disposte a rinunciare al prodotto di marca da portare a tavola per strappare il primo prezzo. IL TAM-TAM delle associazioni dei consumatori, che invita a mobilitarsi per rinunciare alla pastasciutta nella giornata del 13 settembre, sembra incontrare adesioni insospettabili. E la `stangatina` in arrivo, in seguito ai ventilati aumenti nei costi di materie prime trasferiti dalle industrie alimentari ai distributori, innesca un battibecco. Il presidente Ascom Confcommercio modenese, Carlo Galassi, ritiene che sia difficile giustificare `ritocchi` che sfiorano il dieci per cento e mette in guardia: “Se da una parte condividiamo la preoccupazione e l`amarezza per il costante aumento dell`energia e dei servizi che sicuramente influisce su tutti i livelli anche della filiera distributiva, dall` altra siamo stanchi di dover fare da unici ammortizzatori tra produzione e consumatori, così come avvenuto negli ultimi anni, facendo da capro espiatorio per l`intero comparto“. IN ALTRI TERMINI le aziende associate ad Ascom-Confcommercio (un migliaio considerando il piccolo e medio dettaglio e la distribuzione organizzata) dichiarano di comprendere quanta fatica fanno le famiglie a far quadrare i bilanci e si impegneranno per evitare “…che le dinamiche dei mercati internazionali, come tali trasferite dalle industrie ai distributori, si trasformino in aumenti ingiustificati di prezzi al dettaglio. Auspichiamo invece che il previsto sciopero dei consumatori diventi un`occasione per dialogare in maniera serena cercando di far emergere i bisogni delle famiglie e le possibili vie d`uscita. La battaglia di tutela e trasparenza nei confronti dei nostri utenti ? aggiunge il presidente Galassi ? non deve essere oscurata da dichiarazioni sibilline da parte dei consumatori che non perdono occasione per alzare i toni del dibattito“. IL BOICOTTAGGIO dei carboidrati è un gesto simbolico, la pastasciutta è il piatto nazionale per antonomasia e le organizzazioni degli utenti ? annunciano Adoc, Adusbef, Codacons e Fedeconsumatori ? manifesteranno in diverse piazze italiane e vogliono dimostrare che certi aumenti sono solo frutto di speculazioni. Intanto Coldiretti si lancia nella polemica e ribatte che “il livello dei prezzi in agricoltura non offre giustificazioni credibili agli aumenti annunciati in autunno per i derivati dei cereali come pane, pastasciutta, dolci e biscotti. Non si possono giustificare eventuali rincari al bancone con l`aumento del costo della materia prima“.

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