DROGA: MAGGIORANZA SPINGE PER MODIFICA, OPPOSIZIONE PROTESTA
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fonte:
- Ansa
I dati sul consumo di droga,
presentati nella relazione annuale al parlamento, hanno
alimentato il dibattito sulle politiche di contrasto. La
maggioranza conferma la necessità di abolire la legge in vigore
mentre l`opposizione critica il permessivismo del governo e la
veridicità dei dati.
Daniele Farina, del Prc, sostiene che “la straordinaria
montagna di menzogne su cui è costruita la legge
Fini-Giovanardi sulle droghe comincia a franare“, e che “i
dati forniti dal ministro Ferrero al Parlamento confermano in
pieno ciò che è stato più volte sostenuto: quella legge è
fallimentare“.
Dello stesso parere l`Italia dei Valori, Verdi, la Rosa nel
Pugno e i Radicali italiani che, attraverso Rita Bernardini e
Giulio Manfredi, hanno dichiarato:“Importante è predisporre un
piano organico di lotta alle droghe quadriennale, come previsto
dall`Ue e come il precedente governo di centro-destra non ha
fatto“. La “condizione pregiudiziale“, per i radicali, di
questa riforma, resta “l`abolizione della legge attuale“.
L`opposizione passa al contrattacco e si dice preoccupata per
i dati emersi dalla relazione. “Gli atteggiamenti confusi di
questo governo e gli annunci di maggiore tolleranza nei
confronti delle droghe stanno condizionando negativamente il
comportamento dei giovani. La legge Fini-Giovanardi va attuata
con convinzione, non sabotata come fa l`attuale governo“ ha
affermato il deputato di Alleanza nazionale Maurizio Gasparri.
Per Carlo Giovanardi, il governo è “in alto mare“ in tema
di politiche contro la droga ed in particolare sul ddl di
riforma dell`attuale legge per “contrasti insanabili nel
centro-sinistra che non sa cosa fare“.
“I dati sugli arresti per reati legati alla droga contenuti
nella relazione presentata dal governo non sono veritieri“ è
stato, invece, il commento della senatrice Laura Bianconi,
capogruppo di Forza Italia in Commissione Igiene e Sanità.
“Preoccupanti“ i dati per Anna Serafini, presidente della
Commissione Bicamerale per l`Infanzia.
Scendono in campo anche le associazioni dei consumatori, Aduc
e Codacons, che chiedono al governo un cambio di rotta e una
politica in materia che tuteli i più giovani. Il Coordinamento
Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA) esprime, invece, il
suo apprezzamento sulla relazione e lancia un appello alle
istituzioni affinché investano sulla prevenzione.
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