8 Giugno 2007

Telefonini, in Europa tariffe più basse per il “roaming“

Telefonini, in Europa tariffe più basse per il “roaming“
Via libera dei ministri Ue all`intesa sul taglio
Chiamare dall`estero costerà il 50% in meno

CELLULARI Tra poco il roaming farà meno paura. Un termine roboante che è legato ad uno degli strumenti oramai più familiari: il telefono cellulare. Il roaming, ovvero la “rintracciabilità sul territorio“, costa. E costa, principalmente, quando si usa il “porta- tile“ all`estero, sia per chiamare sia per ricevere. Ecco, tra breve, questi costi saranno ridotti in maniera molto sensibile e, nel giro di due anni, saranno abbattuti di oltre il 50%. Dopo il via libera dato dal Parlamento lo scorso 15 maggio, nella seduta di Strasburgo, ieri i ministri europei delle Telecomunicazioni (presente, per l`Italia, Paolo Gentiloni) hanno preso atto di quel voto e hanno acceso l`ultimo semaforo verde della procedura legislativa europea. Insomma: è fatta. I costi delle telefonate, fatte e ricevute sul proprio telefonino mobile quando ci si trova in un Paese diverso da quello dell`operatore presso cui si è abbonati, subiranno dei tagli importanti. Non già il 70%, secondo una proposta originaria , sostenuta all`inizio della battaglia dalla commissaria Viviane Reding, ma in una porzione molto significativa che, di sicuro, rappresenta una vittoria dei consumatori. Ma anche, una vittoria dell`Europa che si può presentare ai cittadini con una faccia che piace. L`intervento sulle tariffe di roaming, che attualmente si aggirano attorno al costo di 1 euro al minuto, dovrebbe portare a 49 centesimi di euro il prezzo delle chiamate effettuate, a 24 quello delle chiamate ricevute e 30 centesimi per le tariffe praticate da un operatore all`altro. Stiamo parlando, ricordiamo, di tariffe telefoniche che riguardano l`uso del Gsm fuori dai confini del proprio paese o, meglio, al di fuori della rete del proprio operatore abituale. Questi costi dovrebbero entrare in vigore quanto prima. S`era detto: sarà un`estate felice per chi va in vacanza. Ora, dopo la decisione di ieri dei ministri Ue, riuniti a Lussemburgo, s`è capito che il nuovo prezziario subirà un rinvio di qualche mese. Il problema è che il regolamento ha bisogno di una nuova approvazione formale, ad una delle prossime riunioni del Consiglio dei ministri e, soprattutto, sarà necessario attendere la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunità Europee previa traduzione in tutte le lingue ufficiali. Insomma, forse se ne parlerà a fine agosto, o ai primi di settembre. Per far felici i vacanzieri di quel periodo. In ogni caso, i consumatori possono dirsi soddisfatti. La commissaria Reding ieri ha incalzato il Consiglio pregando di non perdere altro tempo. Il ministro Gentiloni ha detto che la telefonia mobile diventa davvero europea. Emma Bonino (Politiche comunitarie) è convinta che il provvedimento avrà un impatto positivo per l`immagine del`Europa. Nicola Zingaretti, che è stato tra i protagonisti dell`iter legislativo nella commissione parlamentare del Mercato Interno, ha ribadito il concetto che “è questa l`Europa che ci piace“. Un`Europa, come ha sottolineato Gianni Pittella (Delegazione italiana nel Pse) che parla direttamente ai cittadini e compie un importante atto di unificazione del proprio mercato. Anche il Codacons ha salutato con soddisfazione il risultato. L`entrata in vigore del regolamento dipenderà anche dalle mosse dei gestori. Spetta agli operatori informare i clienti sulle nuove tariffe, che nel 2008 scenderanno ancora: 46 centesimi per le chiamate fatte, 22 per quelle ricevute e 28 per le tariffe all`ingrosso; nell`anno successivo, le cifre passeranno rispettivamente a 43, 19 e 26.

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